Amsterdam e Rotterdam
Amsterdam e Rotterdam

Nella vita “schierarsi” è sinonimo di spirito critico e intelligenza. Ma in Olanda, meglio essere diplomatici, perché ci sono rivalità che suscitano permalosità inattese: come quella calcistica tra Ajax e Feyenoord, che poi, altro non è che la competizione tra Amsterdam e Rotterdam, città tanto vicine da sembrare raggiungibili in un amen eppure tanto diverse da sembrare inconciliabili. Ovviamente, difficile stabilire chi sia la più bella del reame: chiunque potrebbe rispondere in modo soggettivo, in base alla propria sensibilità e al proprio gusto. Mettiamola così: meglio non rinunciare a nessuna delle due. A cominciare da quella meno presa di mira dal turismo compulsivo e di massa, ma proprio per questo assolutamente sorprendente. Rotterdam lo è davvero: un grande laboratorio dove giocare con l’innovazione e le architetture più improbabili. Una vera ossessione, nemmeno tanto strana in una città devastata durante l’ultima guerra. E comunque già dichiarata in quella meraviglia dell’urbanistica contemporanea che è la “Centraal”, la spettacolare stazione ferroviaria dalla forma triangolare che s’intromette nello skyline della città, gate fisico e onirico per iniziare a praticare del sano trekking urbano tra il vivacissimo quartiere Kop van Zuid e le curiose case cubiste nella zona di Kubuswoningen.

Certo, se Rotterdam è particolare, difficile non soccombere alle atmosfere sospese e cosmopolite di Amsterdam, anche stando alla larga dai soliti luoghi iper-turistici, tipo “Bloemenmarkt”, il Mercato dei Fiori, all’inizio della pedonale Karlverstraat. C’è molto altro in questa capitale originale ed ecologica come poche altre. A cominciare dallo strepitoso Rijksmuseum dove ammirare i capolavori di Rembrant e di Vermeer e dalle cosiddette “Case Danzanti” del Damrak, con le loro posizioni un po’ strane se non bislacche, per via dell’originale costruzione su piloni di legno che il tempo ha fatto in parte affondare. I viaggiatori più esigenti troveranno imperdibile il mercato giornaliero “Albert Cuyp”, nel vecchio quartiere operaio di Pijp e addirittura emozionante la pittoresca zona dei “9 Straatjes”, le 9 Strade. Mentre quelli più romantici preferiranno la minicrociera tra i canali servendosi dei tanti battelli privati da 12-15 posti (www.floating-amsterdam.nl) o andranno a cercare momenti di sintesi “panoramica” sui rooftop di alcuni alberghi come “The W” e “Double Tree by Hilton”. Senza ovviamente rinunciare ad una visita “laica” e disincantata alla centralissima piazza Spui, bastione della contestazione negli Anni Sessanta e al De Wallen, il Red Light District, quartiere a luci rosse, peraltro incorniciato da alcune delle più belle e antiche chiese della città, parte integrante di una città che su tante questioni, anche di tipo etico, ha sempre dimostrato un’antipatia naturale per i divieti. Amsterdam, è noto, non è città per anime troppo innocenti. 

 

 

Top 5 dell’Olanda

1.  Rijksmuseum
Difficile non rimanere incantati dai capolavori di Rembrant, Vermeer e Frans Hals esposti nell’incredibile spazio espositivo (oltre duecento sale) di Museumstraat 1, ad Amsterdam, un enorme serbatoio di opere pittoriche del cosiddetto Secolo d’Oro. Il museo ospita anche preziose collezioni di oreficeria olandese e di porcellare di Deft, gioielleria
www.rijksmuseum.nl

2. Marktal
A stupire non c’è la volta impressionante e a ferro di cavallo in cui stand e bancarelle vengono ospitati. È l’intero Markthal ad attirare ogni giorno migliaia di persone, tra un centinaio di produttori impegnati a proporre formaggi locali e pesce affumicato del Mare del Nord, e piccoli ristoranti dove impera lo stile “street food”. Si trova a Rotterdam, al 298 di Jan Scharpstraat.
markthal.nl

3. Museo Van Gogh
In nessun altro posto al mondo si possono ammirare tante opere del grande Vincent come ad Amsterdam, al 6 di Musemplein: qualcosa come 200 dipinti, 500 disegni e non meno di 700 scritti e documenti. Ma nel grande spazio espositivo si possono ammirare anche capolavori di Monet, Gaugin, Toulouse-Lautrec e Signac.

4. Una città che pedala
I numeri sono rivelatori: 400 km di piste ciclabili dicono molto di Amsterdam e della passione che i suoi abitanti hanno per le biciclette e la mobilità dolce. Facilissime da noleggiare nelle tante boutique e officine specializzate: tra i brand più noti, Yellow Bike, MacBike, Black Bikes e Discount Bike Rental. Prezzi abbastanza onesti: tra i 12 e i 18 euro per 24 ore.

5. La casa di Anna Frank
Impensabile snobbarla, impossibile rimanere indifferenti davanti all’orrore del nazismo rievocato attraverso gli scritti di questa giovane ebrea costretta a vivere reclusa e nascosta nell’appartamento di famiglia ad Amsterdam, per sfuggire alle retate degli occupanti tedeschi. Tentativo inutile e finale doloroso e noto. La visita ha almeno l’effetto di educare e fare riflettere.
Al 267 di Prinsengracht