Vivere 'bio':
 scelta facile 
e consapevole
Vivere 'bio':
 scelta facile 
e consapevole

AGRICOLTURA bio, cure naturali e uno stile di vita ecosostenibile fanno ormai parte integrante della nostra vita, ve ne sarete accorti. Basta fare un giro nei supermercati e nei negozi per rendersi conto che quello del biologico è un comparto sempre più in crescita e di moda e che, come raccontano tutte le indagini di settore, è esploso definitivamente. Un mondo che attrae e rassicura consumatori e clienti spaventati dall’inquinamento e dalle più ampie ricadute sulla salute dello stile di vita moderno, e quindi sempre più sensibili all’irresistibile richiamo di prodotti che promettono di essere salutari e genuini. Insomma, quello che solo qualche lustro fa era uno sparuto manipolo di pochi e, ammettiamolo, forse anche un po’ bizzarri cultori dell’alternativo, oggi si è trasformato in una grande platea che affolla le corsie dei prodotti bio dei centri commerciali, le erboristerie, i tanti eventi e fiere a tema che si organizzano in giro per l’Italia tutto l’anno. Per non parlare dei luoghi virtuali: gli innumerevoli siti internet che fanno e-commerce e informazione in questo campo.

Un pubblico dunque più consapevole ed esigente, più critico e sempre a caccia delle ultime novità in fatto di benessere, cure alternative, cibo sano e soluzioni ecosostenibili. Ma quello a cui ci si riferisce, per brevità, come al ‘mondo del biologico’, è in realtà un oggetto estremamente variegato ed eterogeneo, composto di tanti filoni e realtà diversissime. Vediamoli più da vicino.

Innanzitutto c’è il comparto dell’alimentazione biologica. Le indagini più recenti sulla grande distribuzione e sui punti vendita specializzati dicono che la rivoluzione è avvenuta nell’ultimo decennio, con l’ingresso in questo poderoso business dei grandi marchi e delle catene di discount. Bio Bank, la banca dati del bio, ha da poco pubblicato ‘Tutto Bio 2019’, l’annuario del biologico, da cui emerge che il settore continua a crescere, certo, ma soprattutto nei supermercati, dove di fatto si realizza il 45% delle vendite contro il 24% delle catene specializzate. Un completo ribaltamento dei canali della distribuzione, perché 10 anni fa erano invece i negozi specializzati a vendere il 45% degli alimenti bio, contro il 29% della grande distribuzione. Le stime di questo giro d’affari sono un po’ ballerine, ma l’ordine di grandezza sfiora i 5 miliardi di euro. Poi c’è un altro grande filone: quello della cosmesi bio e in generale della cura naturale per il corpo, la cui domanda è costantemente in aumento da anni e che, secondo i dati del Centro Studi di Cosmetica Italia, vale grossomodo un miliardo.

Un altro importantissimo settore del mondo bio è quello della fitoterapia e delle medicine naturali, ossia di tutto ciò che oggi troviamo sui banchi delle erboristerie e delle parafarmacie, oltre che delle farmacie vere e proprie. Si tratta di diverse tipologie di prodotti, dalle specialità medicinali con o senza obbligo di ricetta ai preparati galenici e agli integratori. Un mercato che si sta facendo sempre più rilevante di pari passo con la richiesta di cure con principi attivi naturali: calmanti, antidolorifici, regolatori dell’intestino, eccetera. Anche qui il volume d’affari è vertiginoso: 2,5 miliardi di euro nel 2018.