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Alba capitale mondiale dell’enoturismo

Nelle Langhe il summit internazionale di un settore che vale 2,5 miliardi di euro l'anno e muove 14 milioni di turisti

langhe vino

Alba (Cuneo) – Due giorni per discutere di enoturismo. L’Unwto, l’organizzazione Onu che si occupa di questi temi, sceglie Alba, nel cuore delle Langhe, per chiamare a raccolta martedì 20 settembre e mercoledì 21 settembre, in sinergia con il ministero del Turismo e l’Enit, un settore che vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e muove 14 milioni di turisti che scelgono di trascorrere così le proprie vacanze:

“L’enoturismo -spiega Roberta Garibaldi, ceo di Enit– è praticato da un italiano su quattro e incide per il 27% sul fatturato delle aziende vinicole. Ma non solo: muoversi per il vino e per i suoi percorsi ha anche un valore sociale perché tutto questo è un importante volano per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e dei borghi”. Non a caso allora la scelta è caduta su Alba e sul Piemonte, una delle principali roccaforti dell’enoturismo, trasformando quei territori, almeno per due giorni, in una sorta di capitale mondiale del vino. “Sarà un programma intenso – dice ancora Garibaldi – nel quale si discuterà di futuro e di innovazione ma si avrà anche la possibilità di visitare sei cantine per visitare da vicino realtà che si stanno imponendo sullo scenario internazionale. Con numeri davvero interessanti: ogni giorno, l’enoturista spende in media 85 euro se non pernotta, 160 se invece sceglie di dormire nelle zone prescelte”.

L’appuntamento è per martedì 20 settembre con la cerimonia di inaugurazione prevista, alle 11, presso il teatro “Giorgio Busca” di Alba. A seguire gli interventi istituzionali e quelli del Direttore generale dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della Vite e del Vino, Pau Roca, del Segretario generale dell’Unwto, Zhurab Pololikashvili e del Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Quindi, l’intervento del ceo di Enit, Roberta Garibaldi, che darà dati sull’enoturismo in Italia, Si parlerà quindi di innovazione e sostenibilità, con le considerazioni, fra le altre, di Carlo Petrini, presidente di Slow food. Nel pomeriggio, infine, la visita, aperta ai giornalisti, in sei cantine del Monferrato.

Il giorno dopo, si guarderà al futuro, a come la digitalizzazione possa far ulteriormente volare il settore. In una sessione, moderata dal direttore per l’Europa dell’Unwto, Alessandra Priante, il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, si confronterà con i rappresentanti di Bulgaria, Georgia, Grecia, Moldavia, Portogallo, San Marino e Serbia. Obiettivo, coordinarsi al meglio per dare ulteriore linfa all’intero movimento in un’ottica europea. A seguire, la cerimonia di chiusura.

“L’appuntamento di Alba – conclude Garibaldi- è un passaggio importante ma avrà inevitabilmente un seguito. Il vino è strategico per l’economia italiana: nel 2021, ha fatto registrare livelli record con oltre 12 miliardi di fatturato e, nei primi cinque mesi del 2022, si è avuto un ulteriore incremento pari al 14,2% delle vendite all’estero, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e del 21,3% sul 2019. Numeri importanti che vanno ovviamente valorizzati”.