Le terme e i Colli Euganei, una vacanza a 360 gradi

Salute e relax, ma anche borghi antichi da visitare, pedalate tra i vigneti, passeggiate e golf nella terra amata dal Petrarca

Un’acqua che arriva dal fuoco per diventare sorgente di salute e benessere. E una terra antica, raccontata dal profilo sinuoso dei suoi colli vulcanici. In mezzo, vigneti e ville di delizie, severi castelli e borghi che hanno fatto la fortuna di una zona amata da generazioni di poeti, come Petrarca, Foscolo, Byron e Shelley.

Tra questi colli si può pedalare, andare a cavallo, giocare a golf, fare immersioni nella piscina dei record (40 metri di profondità) o apprezzare preziosi vini e ristoranti, tutto a due passi da Padova e da Venezia.

Una nuova proposta turistica

Nel paradiso delle terme, fra Abano e Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo ci sono tanti motivi per allungare la vacanza. Lo dicono gli operatori del settore, che hanno deciso di ampliare l’offerta con nuove proposte. “Stiamo cercando di creare una destinazione nuova, che nasce dalla fusione di colli e terme, ci proponiamo come la prima area rigenerativa in Europa”, spiega Umberto Carraro, presidente del Consorzio di promozione turistica dei Colli Euganei. La formula: patrimonio culturale, enogastronomia, sport e vita attiva, terme e salute. Gli fa eco Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi: “Qui abbiamo molte storie, ville e castelli. Oggi sul suo territorio ognuno deve cercare qualcosa che sia unico”.

Terme uniche

Siamo vulcanici”, ci scherza su Umberto Carraro. E le virtù di quest’acqua che nasce dal fuoco sono note fin dai tempi dei romani. Qui ogni hotel (un’ottantina rimasti aperti nonostante il Covid e la crisi, per un volume di affari che fino al 2019 contava 3 milioni e 300mila presenze l’anno) ha il suo pozzo al quale attingere un’acqua che arriva a 90 gradi e che qui viene raffreddata. Ogni hotel quindi ha il suo centro termale (con molti trattamenti convenzionati col servizio sanitario nazionale) e la sua Spa. L’acqua termale nasce come antinfiammatorio e serve a far maturare il fango termale che viene estratto dal lago di Lispida, vicino ad Arquà, patria degli ultimi anni del Petrarca, che qui ha la tomba e la casa. I principi attivi dei fanghi sono protetti da un brevetto europeo, con un disciplinare preciso che ne certifica la filiera.

Benessere a 360 gradi

Gli hotel offrono programmi personalizzati. Il Plaza di Abano Terme ha lanciato il Vyta Longevity Lifestyle, caratterizzato da un approccio olistico alla persona. Obiettivo, ottenere un globale benessere psico-fisico grazie a un pacchetto di strategie anti invecchiamento cucito su misura. Si parte da una visita medica e antiaging che spazia dal test del dna al test epigenetico, basato sul prelievo del capello, fino alla bilancia ossidativa, che attraverso un semplice prelievo di sangue dal dito valuta lo stato infiammatorio dell’ospite. Oltre a una valutazione posturale, completano l’offerta integratori fatti su misura, dieta (con la possibilità di frequentare corsi di cucina personalizzata), ginnastica (dalla posturale al fitness fino all’idrokinesiterapia), infusioni e trattamenti. Testimonial di questo percorso, che unisce la medicina alle coccole di una Spa, Martina Colombari.

La piscina dei record

All’hotel Millepini di Montegrotto c’è quella che fino allo scorso anno, quando ha aperto l’impianto di Dubai, era la piscina più profonda del mondo. Si chiama Y-40. È uno scrigno ultramoderno che racchiude 4 milioni di litri di acqua ipertermale salsobromoiodica. Qui l’acqua si mantiene costantemente a una temperatura fra i 32 e i 34 gradi, ci si può immergere senza muta. E’ il paradiso per gli apneisti, che qui vengono ad allenarsi. Non a caso fu inaugurata da Maiorca. L’ingresso costa 30/40 euro al giorno, compresa l’attrezzatura che viene fornita. Ma non ci sono solo apneisti. L’ingresso è aperto a tutti e il tunnel subacqueo viene spesso utilizzato come set di spot pubblicitari, spettacoli e concerti. Qui per esempio ci ha cantato Gianna Nannini.

Dai vigneti al Brodo di Giuggiole

Dagli hotel è possibile andare alla scoperta di un territorio ricco di possibilità. Il Grand Hotel di Montegrotto per esempio il lunedì vi porta in visita a un antico frantoio alla scoperta dell’olio dei colli, il martedì alla scoperta dei vigneti, il mercoledì a Padova e al suo teatro antico. Ogni sabato c’è la passeggiata notturna nel parco dei colli oppure una pedalata lungo l’anello ciclabile, mentre la domenica viene proposta una visita guidata alla Casa del Petrarca ad Arquà con un assaggio del liquore locale conosciuto come Brodo di Giuggiole.

Cinque campi da golf

Il circuito euganeo conta su campi conosciuti a livello internazionale. Natura, ambiente e professionalità al Golf club della Montecchia a La Montecchia, leading golf courses con 27 buche, già sede di manifestazioni internazionali, all’ombra dell’antico castello della nobile famiglia Emo Capodilista, alle porte di Padova. E’ un club molto animato e attivato, con spazio anche per le attività dei bambini, dispone di un moderno centro fitness, una piscina e ristorazione di alto livello.

Quiete assoluta al Golf club Terme di Galzignano, mentre il Driving Range Colli Euganei a Monteortone è un campo pratica di 9 buche. Risale al 1962 il Golf Club Padova a Valsanzibio, in una valle circondata da colline e ville venete, mentre il Golf club Frassanelle a Rovolon ha sede in un fabbricato seicentesco in uno splendido parco dell’Ottocento.

Arte e cultura

Oltre alla già citata Arquà Petrarca, merita una visita anche la Rocca di Monselice, la città murata, che conserva importanti monumenti, come la scenografica salita del Santuario giubilare delle Sette Chiese, che durante l’Anno Santo vale l’indulgenza per effetto di una bolla papale del 1605Il borgo medievale di Montagnana è famoso per le sue mura, perfettamente conservate, chiuse dal Castello di San Zeno e dalla Rocca degli alberi. Un altro borgo da non perdere è Este, col Castello Carrarese con le sue mura ben conservate, il Museo Nazionale Atestino che documenta la civiltà dei Paleoveneti, la Torre della Porte vecchia, la elegante piazza e Villa Contarini. Meritano una visita anche il piccolo borgo di Cornoleda, oltre a Vo’, terra di vigneti, Teolo con la Loggia di Vicari, e l’abbazia benedettina di Praglia, centro di restauro de libro, il castello del Catajo, Battaglia e il Museo della navigazione interna, oltre al castello di Lispida, che ospitò re Vittorio Emanuele III durante prima guerra mondiale (il generale Diaz era ad Abano).  Qui il conte Corinaldi imbottigliò il primo vino che vinse un premio internazionale, a Parigi Expo 1900. Oggi questa terra produce grandi Doc e Docg, i grandi rossi bordolesi del versante sud (Baone, Arqua) e il Fiordarancio spumante e passito, ora pure in versione secca.

I locali

A Torreglia l’Antica trattoria di Ballotta è il ristorante più antico dei Colli Euganei. Risale al 1605 ed è sempre stato frequentato dai più bei nomi dell’arte e della cultura. Sempre a Torreglia, il ristorante La Cantinetta propone una cucina tradizionale innovata da Marco Volpin, cuoco di esperienze internazionali. Se invece cercate un locale unico, le Osterie Meccaniche di Abano Terme, food factory e open space, vi propongono una cena ambientata nel mondo dei motori, dove è possibile per esempio sorseggiare la birra fatta con l’orzo coltivato nella zona sedendosi tra una Ferrari e una Vespa, auto d’epoca e accessori a tema.