Pale di San Martino
Pale di San Martino

Perché camminare in montagna? Perché è un’esperienza tra le più stimolanti in assoluto, perché è l’unica occasione in cui amiamo la fatica fisica e perché alla portata di tutti, modulando lo sforzo in base al proprio stato di forma. Si incomincia trovando il passo e il ritmo si allinea con il respiro, mentre le emozioni si rinnovano ad ogni metro, osservando il paesaggio che cambia ad ogni svolta, passo dopo passo, mentre si sale di quota e l’orizzonte si va dilatando. La sensazione data dal silenzio, interrotto solo dal fruscio cadenzato dei passi sullo sterrato e dal nostro respiro, dai rumori dell’ambiente e della natura. E gli incontri inaspettati con gli abitatori di questo mondo, fatto di acqua, ghiaccio, rocce e pascoli e un cielo infinito sopra le vette.
Tra le montagne trentine, e in particolare nelle Dolomiti, patrimonio dell’umanità Unesco, sono davvero infinite le possibilità di compiere escursioni e trekking, anche di più giorni, lungo la rete di oltre 5800 chilometri di sentieri. Tra le più belle esperienze da vivere in alta quota c’è quella affascinante di camminare nelle primissime ore del giorno nell’aria frizzante del primo mattino quando la montagna ha colori sconosciuti ai più. E poi l’emozione di contemplare albe, tramonti e grandi panorami da uno degli oltre 140 rifugi aperti a partire da fine giugno a fine settembre e oltre.
Tutto è un po’ speciale in queste strutture, a cominciare dai gestori e dalle loro storie. Anche quest’estate presidieranno i loro rifugi, per offrire alloggio e ristoro agli escursionisti garantendo i princìpi di distanziamento e sicurezza. Sono persone che, con grande passione, vivono da sempre un rapporto privilegiato con la montagna e con il territorio. Sanno leggere l’aria, le nuvole, il cielo, e dire a che ora arriverà la pioggia domani. dare consigli fa parte del loro lavoro: ad esempio sull’attrezzatura che state portando con voi - a partire dagli scarponi - piuttosto che sul percorso da scegliere o sull’impianto di risalita da prendere per facilitare l’escursione evitando dislivelli impegnativi.

 

LAGORAI

Tre giorni per la Via del Granito
L’Alta Via del Granito è una traversata ad anello della durata di tre giorni nel gruppo Cima d’Asta - Cime di Rava, nella catena meridionale del Lagorai. Tra stupendi paesaggi naturali e le tracce della Grande Guerra, il percorso inizia e si conclude in Val Malene, a Malga Sorgazza sull’Altopiano del Tesino, e si sviluppa su antichi sentieri ed ex strade militari, collegando gli unici due rifugi del gruppo - il Cima d’Asta Brentari all’arrivo della prima tappa e il Caldenave, dove si conclude la seconda. La lunghezza dell’itinerario è di circa 28 km, con un dislivello di quasi 2030 mt e risulta fisicamente impegnativo ma di facile percorrenza.

 

GARDATREK

Itinerari sul lago
Il GardaTrek è un circuito composto da tre itinerari circolari (che richiedono un impegno crescente e a quote diverse) da percorrere a tappe, lungo i pendii e i crinali a nord del lago più grande d’Italia. Ad accomunare i tre anelli ci sono la magia di panorami unici, la bellezza della natura e il fascino di sentirsi al centro di un’esperienza speciale, di cui sono parte le notti nei rifugi in quota e la scoperta dei sapori genuini che accompagnano il passo lento.

 

PALE DI SAN MARTINO

Bellezza senza pari
Si tratta di una proposta rivolta a chi vuole trascorrere quattro giorni in un ambiente di straordinaria bellezza come quello sulle Pale di San Martino, nel cuore delle Dolomiti. Un percorso studiato per attraversare tutto il Gruppo delle Pale di San Martino, da nord a sud, con spostamenti non troppo lunghi e percorsi privi di tratti attrezzati o ferrate e con pernottamenti in tre rifugi. Un’esperienza memorabile, adatta a un escursionista di medio livello.

 

ADAMELLO

Sfiorando le vette più alte
Questo percorso per camminatori allenati ma privo di difficoltà tecniche è un’interessante itinerario all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta. Il percorso si sviluppa nel cuore del Gruppo dell’Adamello trentino, percorrendo sentieri in alta quota che sfiorano le vette più alte come il Cop di Breguzzo. Nella prima tappa, molto facile, si raggiunge il Rifugio Trivena in Val Breguzzo mentre nella seconda il Rifugio Val di Fumo. Nella terza giornata, la più impegnativa, si sale fino ai 3000 metri del Passo delle Vacche per poi raggiungere il Rifugio Carè Alto. L’ultima tappa ha come meta il Rifugio San Giuliano.