Cerchiamo di aggrapparci a quanto di buono ci può lasciare questa tribolata fine del 2020. E allora dimentichiamo, con la speranza di poterci presto tornare, i luoghi più suggestivi della nostra bella Italia e dedichiamo la nostra passione, il nostro amore a quanto ci offre la terra che abitiamo, uno scrigno di tesori che non finiamo mai di scoprire. Dedichiamo le poche settimane che mancano alle festività per curare nei particolari pranzi e cene, dedicandoci alla cura del menu, appassionandoci nella preparazione di piatti che contribuiscano a trasformare le nostre tavole, anche non fossero affollate come la consuetudine vorrebbe, in veri e propri palcoscenici per stupire i nostri ospiti. Per rendere questi momenti magici abbiamo chiesto ad alcuni tra i migliori chef italiani di raccontarci il loro piatto delle feste, quello che li riporta ai giorni dell’infanzia, alle emozioni che hanno poi in qualche modo segnato la loro ascesa nell’olimpo dei grandi maestri della cucina. Ovviamente non abbiamo trascurato i vini ideali per l’occasione e regione per regione, in questo numero di novembre e nel prossimo in uscita il 20 dicembre, siamo andati a scoprire le etichette che possono donarci un ulteriore sorriso.

Natale e Capodanno ci daranno comunque l’opportunità di emozionarci, non lasciamoci sfuggire l’opportunità. Aspettando primavera, come ci insegna John Fante.