Secondo episodio della nuova web serie di Italia Slow Tour in Valle d’Aosta! Patrizio Roversi è a Donnas, un bel borgo che si trova proprio lungo la strada per Aosta. È in viaggio sulle tracce delle radici storiche dei P.A.T., ovvero i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, e in questa volta ci racconta il pane nero di segale.

L'agricoltura in Valle D’Aosta ha una lunghissima storia (come dimostrano le arature rituali dell’area megalitica di Saint Martin de Corléans), contribuisce a definire il paesaggio e a l'identità. Un tempo il pane di segale veniva preparato una o due volte l’anno e rappresentava la vita della famiglia: la cottura del pane era una festa per tutta la frazione, continuava per settimane e poi si teneva a seccare anche per dei mesi.

La segale è un cereale incredibile: cresce anche nelle zone marginali, al freddo, sui suoli poveri, in montagna... Per questo garantiva la sopravvivenza da queste parti. Oggi chi ancora coltiva la segale lo fa più che altro per passione e per mantenere viva la tradizione. L’Institut Agricole Régional è al lavoro con studi e ricerche per preservarne la biodiversità. Il turista che viene in vacanza in Valle D’Aosta, assaggiando questo pane nero tradizionale assaggia una storia e assaggia il territorio! Una buona occasione è la festa del pane nero che si tiene in tutti i comuni della valle la prima o la seconda settimana di ottobre.

 

Un progetto di Italia Slow Tour in collaborazione con la Regione Valle d’Aosta