Piemonte, la provincia granda
Piemonte, la provincia granda

Ricordate dove eravamo rimasti nella prima serie di Slow Tour Padano? Partito da Milano in moto e seguendo il corso del Po sulle tracce dei prodotti agricoli e dei produttori che li coltivano, Patrizio Roversi è arrivato fino al Delta, dagli orti di terra agli orti di mare! Ora è in partenza per un nuovo viaggio che comincia in una stalla, a tu per tu con Nerina, vacca da latte che gli confida le sue frustrazioni: quando si parla di impronta ecologica, ce l’hanno tutti con l’allevamento e l’agricoltura! Anche il consumatore ha le sue colpe, come risolvere il problema? Patrizio decide di intraprendere una missione come inviato del consorzio del Grana Padano verso la transizione ecologica: riparte per andare a cercare esempi di economia circolare, idee che legano la tradizione con l’innovazione, che trasformano gli scarti in risorse e gli sprechi in opportunità.

Si pone subito il dilemma della sostenibilità negli spostamenti: in nome della transizione ecologica Patrizio parcheggia la sua Astore per inforcare un’altra moto d’epoca speciale, che non romba e non sgasa... È Elettrone, una Guzzi Airone trasformata in elettrica, simbolo dell’unione fra passato e futuro, fra estetica tradizionale e tecnologia. Così Patrizio parte, senza emissioni e senza rumore, per andare a consultare l’oracolo di Pollenzo, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Chi meglio di lui può rispondere ai dubbi di Nerina?

Il viaggio vero e proprio ricomincia dove comincia la Pianura Padana, dal Piemonte. Patrizio attraversa la Provincia Granda e le valli del cuneese in cerca di realtà ecocompatibili. Incontrerà Giancarlo, un contadino-veterinario che coltiva ancora usando il suo cavallo, un piccolo mondo antico, ma decisamente futuribile. Matteo, un produttore di Grana Padano di Genola che ha traghettato il caseificio di famiglia nel futuro attraverso la sperimentazione e il controllo smart del processo produttivo, evitando gli sprechi e risparmiando molto tempo ed energia. Lorenzo, un giovane agricoltore visionario che coltiva mirtilli, nocciole e mele biologiche trovando il modo di valorizzare anche la frutta brutta, ma buona. Remo, un cultore della cultura occitana che al suono della ghironda cura i castagni di Moiola, recuperando il bosco, lavorando le castagne e proteggendo il territorio. Stefania, un’artista del legno che trasforma in opere di artigianato artistico i rami e le radici che trova passeggiando nei suoi boschi in Valvaraita. Idee di economia circolare che mettono d’accordo la produzione e l’ambiente, i saperi tradizionali e la tecnologia. Soluzioni a volte piccole e locali, ma che segnano un cambiamento e una direzione da seguire… Proprio quello che cercava Patrizio!

Appuntamento con la prima puntata della seconda serie di Slow Tour Padano sabato 23 ottobre alle 15.35 su Rete 4, in replica giovedì in seconda serata e on line sul sito di Italia Slow Tour. Iscrivetevi alla  newsletter di italiaslowtour per ricevere aggiornamenti, contenuti inediti e approfondimenti.