La web serie di Italia Slow Tour sui prodotti tipici italiani inevitabilmente si occupa anche di antiche tradizioni... perché spesso quando si parla di prodotto tipico si va oltre i singoli ingredienti, intendendo invece un procedimento, un processo, una trasformazione unica! Come nel caso del Nocino, famoso liquore a base di noci (ovviamente) dalle antiche origini druidiche, addirittura bretoni, che ha trovato in Emilia – nelle Terre Fertili – la sua maggior fortuna. È passato ormai un po’ da quando Syusy Blady ha incontrato le donne dell’Ordine del Nocino di Spilamberto, ma la tradizione invece di scemare, semmai si rafforza! Fra pochi giorni, nella notte di San Giuseppe (tra il 23 e il 24 giugno), le streghe del Nocino si troveranno di nuovo ai piedi degli alberi per raccogliere le noci per fare il liquore. La raccolta avviene esattamente in quel momento perché durante la notte di San Giuseppe le noci a quanto pare sono imperniate di una rugiada che è la panacea di tutti i mali! In passato, storicamente, la raccolta corrispondeva a una grande festa in campagna, con alti falò e danze a piedi scalzi… Un filo rosso che ci collega agli antichi. La composizione del liquore, poi, è un’alchimia: nella degustazione dovreste considerare la densità, il colore e la limpidezza… ma fatevi colpire anche dal profumo, dentro al Nocino sono concentrati i segreti di tante generazioni, profuma di campagna!