Ravenna
Ravenna

Tra le tante rubriche che troviamo nella rivista di viaggi Turisti per Caso Slow Tour, una a cui Syusy Blady e Patrizio Roversi tengono in modo particolare è dedicata ai viaggi accessibili! Per la prima volta un magazine in edicola tratta questo tema ufficialmente, facendone uno dei suoi argomenti più importanti, sempre in copertina. Grazie alla collaborazione di Village for All e Roberto Vitali, da cui abbiamo imparato che l’accessibilità ci riguarda tutti! Gli articoli di Roberto non sono “speciali” o diversi da qualunque altro diario di viaggio, semplicemente contengono annotazioni in più che dovremmo segnalare sempre: i criteri di accessibilità, validi per tutti. Per chi si muove in carrozzella, per chi non ci vede ma anche per chi, semplicemente, si deve trascinare un trolley o non è più un ragazzino... Sul numero di febbraio e marzo Roberto ci porta a Ravenna, vi proponiamo di seguito la prima parte del suo articolo, per leggerlo tutto recuperate la vostra copia di Turisti per Caso Slow Tour in edicola oppure in formato digitale.

 

 

 

Ravenna accessibile: arte, cultura e altro

 

Perché Ravenna

8 Monumenti Unesco, 700esimo anniversario della morte di Dante, Mosaici e Street Artists. Sono solo alcuni dei motivi per una visita, senza noia, alla scoperta di questa città.

Tra le più belle cittadine dell’Emilia-Romagna, completamente pianeggiante, ha un centro storico prevalentemente con pavimentazione di sampietrini. Non è il massimo per la mobilità, ma l’ottimo stato di manutenzione del centro storico la rende comunque sufficientemente confortevole anche per i passeggini e le carrozzine. Una città che per ben tre volte è stata scelta come capitale: prima dell’Impero Romano d’Occidente, poi dai Goti e infine dall’Impero Bizantino proveniente da Oriente e ha veramente molto da offrire. Monumenti Unesco, Mosaici e Street Art!

 

Collezione UNESCO. Mausoleo Galla Placidia. Ha l’ingresso in via Galla Placidia con pavimentazione in sampietrini. Si tratta di un monumento funebre del V secolo d.C., costruito per la religiosa appassionata d’arte, figlia di Teodosio. L’interno è molto suggestivo, interamente ricoperto dai celebri mosaici parietali dell’arte paleocristiana di cui tutti possono apprezzarne la bellezza, grazie alle piccole dimensioni del sito.

 

Basilica San Vitale. Per accedere dall’entrata accessibile è necessario passare dal giardino del Galla Placidia, troverete un ampio ingresso con rampa in legno che collega il Mausoleo alla Basilica. Costruita per volontà dell’imperatore Giustiniano I nel VI secolo d.C. quando Ravenna venne proclamata per la terza volta capitale, questa volta dell’Impero Bizantino. All’interno del presbiterio, la celebre rappresentazione del corteo di Giustiniano I e della moglie Teodora che sicuramente riconoscerete perché tutti l’abbiamo visto sui nostri libri di scuola.

 

Battistero Neoniano anche detto degli Ortodossi. Ha la cupola ricoperta da splendidi mosaici e costruito per volontà del vescovo Neone, da cui prende il nome. L’accesso è possibile dal piccolo parco che costeggia il Duomo percorrendo un’ampia rampa.

 

Cappella di Sant’Andrea. Incorporata dentro al Museo Arcivescovile di Ravenna, è accessibile dall’omonima piazza dell’Arcivescovado. All’interno potrete visitare la famosa Cappella di Sant’Andrea, anch’essa monumento Unesco grazie ai suoi ricchi mosaici. L’ingresso è accessibile dall’entrata principale del Museo, chiedendo di poter accedere all’ascensore laterale. Attenzione: per visitare la cappella di Sant’Andrea bisogna raggiungere il primo piano con l’ascensore e poi troverete due gradini consecutivi superabili con rampa mobile.

 

Ravenna e Dante. Ma abbiamo detto che Ravenna non è solo Unesco e Mosaici. Tutti sappiamo che Dante Alighieri vi trovò rifugio esule dalla sua Firenze, e qui scrisse alcuni canti della sua più celebre opera, la Divina Commedia. Il 2020 è stato il 700esimo anniversario della sua morte e troverete durante la vostra visita più di uno spunto che vi ricolleghi a Dante girando per la città. Occhi aperti perché sono molti i giovani ed eclettici Street Artists che hanno dato il loro contributo alla bellezza di questa città realizzando installazioni e murales ispirati al poeta e alla sua opera.

 

Basilica di San Francesco. Situata nell’omonima piazza da cui inizia “la zona del silenzio” dedicata al Sommo Poeta. All’interno di questa chiesa vennero celebrati i funerali di Dante Alighieri, il quale trovò ospitalità presso i Frati Minori Conventuali e qui morì nella notte fra il 13 e il 14 settembre 1321. La chiesa è molto semplice, la visita è gratuita e molto suggestiva. La Cripta non è accessibile per le persone con difficoltà a camminare; la visione è suggestiva in quanto parzialmente sommersa dalle acque di subsidenza del terreno. Incastonato nelle scale troverete il sarcofago del Vescovo Neone.

 

Tra la Basilica di San Francesco e i murales raffiguranti Dante, troverete una rampa che vi permette di raggiungere la Tomba di Dante Alighieri in Via Dante Alighieri 9, le cui spoglie sono custodite all’interno del tempietto neoclassico costruito dall’Architetto Morigia. Ogni anno, per l’anniversario della morte del Poeta, una delegazione di fiorentini si reca sulla tomba per ravvivare la lampada a olio che arde perpetua all’interno della tomba.

 

Ravenna, la Street Art e non solo. Sono molte le testimonianze di street artist che troverete a Ravenna, fra i più conosciuti sono Blub, Kobra e Invader; quest’ultimo ha scelto il celebre gioco degli anni 70 “Space invader” e il mosaico come segno distintivo della propria arte. L’eclettico artista ha disseminato la città con più di 40 opere d’arte e consigliamo a coloro che viaggiano con bambini di visitare il sito space-invaders.com/world/ravenna o scaricare la app e dare la caccia alle opere d’arte accumulando punti.... un gioco. Terminata la visita alla “Zona del Silenzio”, e percorrendo la zona pedonale, si passa davanti al complesso dei Frati Minori e ai Chiostri Francescani che custodiscono il Museo Dantesco, consigliato per i ragazzi perché viene spiegata e raffigurata in modo semplice la Divina Commedia, grazie anche all’utilizzo di fumetti.

 

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, patrimonio Unesco grazie ai mosaici sulle pareti della navata centrale raffigurante la Processione dei Martiri e delle Vergini. Questa Basilica è stata costruita dall’Imperatore dei Goti Teodorico e poi rimaneggiata successivamente durante l’epoca di Giustiniano I. Seguite per Via di Roma e curvate su Corso Diaz, via pedonale, e in prossimità del Caffè Letterario sono visibili alcune incursioni di “Blub”: lo Street Artist che ha disseminato il centro di piccole opere d’arte, ed è subito caccia alle 13 opere “sommerse” che decorano gli sportelli degli armadietti delle utenze di luce, gas e acqua! Un consiglio: tenete sempre gli occhi ben alzati, perché Ravenna è piena di piccoli “gioielli”; oltre queste installazioni troverete dettagli di mosaico contemporaneo incastonati nelle targhe delle vie o negli ingressi delle abitazioni oppure nei vasi di fiori.

 

(…) il viaggio di Roberto Vitali continua su Turisti per Caso Slow Tour.