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Qualcosa che forse non sapete sul Duomo di Milano

Il Duomo di Milano è grandioso, forse una delle cattedrali gotiche più grandi d’Europa. In Italia vedere architetture in stile gotico d’Oltralpe è una cosa un po’ strana e probabilmente non esistono altri esempi oltre questo. Insomma, è unico! Ma c’è una cosa che forse non sapete...

di Syusy Blady
Ultimo aggiornamento il 22 febbraio 2017 alle 15:56
Milano sul duomo

Il Duomo di Milano è grandioso, forse una delle cattedrali gotiche più grandi d’Europa. In Italia vedere architetture in stile gotico d’Oltralpe è una cosa un po’ strana e probabilmente non esistono altri esempi oltre questo. Insomma, è unico! Ma c’è una cosa che forse non sapete: per cogliere il vero stile gotico del Duomo non bisogna guardare la facciata, ma l’abside! Come, la parte migliore è il retro?! - direte voi. Sì, esatto! E i turisti non lo sanno! La prima pietra del Duomo fu posta nel 1386 proprio nella parte absidale: i lavori cominciarono da lì e, considerando la mole di questa costruzione, si è arrivati a costruire la facciata solo dopo più di un secolo, nel 1500! Infatti a ben guardare le porte del piano terreno hanno uno stile quasi michelangiolesco, rinascimentale, il sesto acuto è andato perso.

Il sesto acuto ritorna però in alto e questa è un’altra curiosità. A quanto pare Napoleone, da bravo nordico, amava molto il gotico e fece completare la facciata rispettando di nuovo quello stile. Tra l'altro Napoleone avrebbe dovuto essere incoronato proprio nel Duomo, ma non era finito nemmeno per la sua incoronazione! Se è per questo in un certo senso non è finito neanche adesso... i lavori di costruzione e di restauro non hanno mai fine. Ancora oggi, come un tempo, il marmo che serve per i lavori del Duomo arriva da Candoglia sul Lago Maggiore: è un marmo esclusivo, donato dalla Famiglia Sforza alla veneranda Fabbrica del Duomo alla fine del '400. Il marmo veniva trasportato fino in città attraverso le vie d’acqua, velocemente e senza grande sforzo grazie alla spinta naturale della corrente che dal Lago Maggiore, attraverso il Ticino, porta direttamente al Naviglio Grande. Questa fu la genialità dei milanesi (con lo zampino di Leonardo da Vinci)! Dal Naviglio, nella fossa interna, i marmi venivano poi scaricati nel porto esattamente dietro al Duomo. Comodo no? Da quelle parti infatti c'è una via che ancora oggi si chiama via Laghetto, perché è dove all’epoca si trovava il porticciolo per scaricare i marmi. Cercatela e provate a immaginare come doveva essere la città! Se proprio non riuscite a immaginarla, visitate il Museo di Palazzo Morando dedicato alla storia di Milano: è pieno di bei dipinti d’epoca che mostrano l’evoluzione urbanistica della città sin dal Medioevo.

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