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Canevino e i vini dell'Oltrepò Pavese

Tra il museo del cavatappi e molti assaggi

Ultimo aggiornamento il 5 aprile 2018 alle 17:01

Lo slow tour di Patrizio nell'Oltrepò Pavese prosegue per Canevino, un paesino arrampicato sulla collina. Qui Patrizio incontra la statua di un personaggio molto popolare da queste parti: San Colombano. Arrivato qui attorno al 600 d.C. dall’Irlanda, ha fondato il Monastero di Bobbio (adesso in provincia di Piacenza) e un ordine di monaci-lavoratori-agricoltori la cui regola confluirà poi nei Benedettini. Nel '900 il suo corpo fu disseppellito e trasportato dal Monastero di Bobbio a Pavia, in una specie di manifestazione di protesta contro il vescovo di Piacenza, che voleva interferire con le faccende di queste parti. Proprio a Canevino avvenne un miracolo: al passaggio del corpo del Santo un sordomuto guarì. A quanto pare, per festeggiare, i fedeli bevvero vino... In effetti la vocazione del posto è la coltivazione della vite e la produzione del vino: Moscato, Pinot, Bonarda, Buttafuoco etc. Da queste parti tutto parla di vino, anche il Museo del cavatappi di Montecalvo, una bizzarra raccolta di più di 200 cavatappi di tutti i tipi. È un posto unico nel suo genere: la collezione esposta comprende cavatappi a bilanciere, di legno, di metallo, di osso, con doppie ali, con spazzolino, a forma di Zio Sam, a forma di torchio, di colonna, a farfalla, da muro e da tavola... Non lontano, a Rovescala, abita Sergio che coltiva una vite di croatina, vitigno tipico della Bonarda tipico della zona. La cosa eccezionale? La sua vite è vecchia di 109 anni e sembra rinsecchita, ma in realtà produce un'uva ottima: ne cresce meno di un tempo, ma resta molto pregiata.

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