Canevino e i vini dell'Oltrepò Pavese
Canevino e i vini dell'Oltrepò Pavese

Lo slow tour di Patrizio nell'Oltrepò Pavese prosegue per Canevino, un paesino arrampicato sulla collina. Qui Patrizio incontra la statua di un personaggio molto popolare da queste parti: San Colombano. Arrivato qui attorno al 600 d.C. dall’Irlanda, ha fondato il Monastero di Bobbio (adesso in provincia di Piacenza) e un ordine di monaci-lavoratori-agricoltori la cui regola confluirà poi nei Benedettini. Nel '900 il suo corpo fu disseppellito e trasportato dal Monastero di Bobbio a Pavia, in una specie di manifestazione di protesta contro il vescovo di Piacenza, che voleva interferire con le faccende di queste parti. Proprio a Canevino avvenne un miracolo: al passaggio del corpo del Santo un sordomuto guarì. A quanto pare, per festeggiare, i fedeli bevvero vino... In effetti la vocazione del posto è la coltivazione della vite e la produzione del vino: Moscato, Pinot, Bonarda, Buttafuoco etc. Da queste parti tutto parla di vino, anche il Museo del cavatappi di Montecalvo, una bizzarra raccolta di più di 200 cavatappi di tutti i tipi. È un posto unico nel suo genere: la collezione esposta comprende cavatappi a bilanciere, di legno, di metallo, di osso, con doppie ali, con spazzolino, a forma di Zio Sam, a forma di torchio, di colonna, a farfalla, da muro e da tavola... Non lontano, a Rovescala, abita Sergio che coltiva una vite di croatina, vitigno tipico della Bonarda tipico della zona. La cosa eccezionale? La sua vite è vecchia di 109 anni e sembra rinsecchita, ma in realtà produce un'uva ottima: ne cresce meno di un tempo, ma resta molto pregiata.