A proposito di itinerari in bicicletta attraverso le strade provinciali italiane, una destinazione perfetta per un bike tour sia naturalistico che culturale è l’Oltrepò Pavese! Ma dov'è l'Oltrepò? Sembra una domanda da seconda elementare, invece siamo in molti ad avere un'idea sfumata della collocazione geografica di questa zona.

Avete presente la Lombardia? Il suo confine meridionale è segnato dal Po, ma la regione “sborda” rispetto al fiume in due punti, con due triangoli: uno è l'Oltrepò a sud-ovest, e l'altro è il Basso Mantovano a sud-est. L'Oltrepo (con o senza accento sulla O) è un triangolo stretto fra Piemonte ed Emilia, con la Liguria a un passo. Tutto o quasi dell'Oltrepò si spiega con la sua collocazione: era la via che dal mare (ligure) portava alla pianura (padana), passando per gli Appennini. Era l'antica Via del sale: tutti i commercianti che arrivavano dal mare a portare questo alimento essenziale non volevano fare il viaggio di ritorno a vuoto, così gli antichi abitanti dell'Oltrepò si sono ingegnati a produrre vino, salumi e altro, per rifornire questo commercio. Da qui la vocazione economica-agricola della zona e la sua ricchezza, favorita anche dalla varietà assoluta del territorio: l'Oltrepò parte dalle rive del Po e arriva, verso sud, a montagne anche di 1700 metri, passando per tutta una serie di colline che, da 1000 anni, sono la patria della vite. Per un viaggio in bicicletta, vi segnalo la pista ciclabile tra Voghera e Rivanazzano, che viene chiamata greenway e forse è giusto così perché qui si aspettano soprattutto turisti stranieri.

È recente, molto curata, molto bella. Si tratta di un ramo della ciclabile Lecco-Milano-Pavia, che ora continua fino a Varzi. Questo tratto è stato ricavato sulla sede della vecchia ferrovia Voghera-Varzi, inaugurata nel 1931 e assassinata (cioè tagliata siccome ramo secco) nel 1966, quando il boom economico aveva illuso tutti che fosse possibile andare in automobile. Guardate il video del mio slow tour e lasciatevi incuriosire per un prossimo viaggio.

 

Patrizio Roversi