Italia Slow Tour in bicicletta
Italia Slow Tour in bicicletta

Da anni ormai promuoviamo uno Slow Tour in Italia. E quale maniera più slow di un viaggio in bicicletta?

Sì, lo so, io-Patrizio non sono molto credibile come ciclista: in effetti ho al mio attivo molte camminate (trekking in Mustang, maratona di New York ultimata sia pure in 7 ore e 50') e ho utilizzato molti mezzi di trasporto alternativi all'auto o al treno (dalla barca a vela in giro per il mondo alla slitta trainata dai cani alle Isole Svalbard) ma, ammetto, con la bicicletta ho poca dimestichezza. In realtà da giovanissimo avevo la mia brava bicicletta da corsa, con la quale andavo da Mantova al lago di Garda, ma ricordo ancora la fatica!

Più recentemente ho provato a inforcare una mountain bike, ma dopo la prima salita, forse perché non ci sapevo fare col cambio, ho dato forfait. Sono riuscito soltanto a familiarizzare con la bicicletta a pedalata assistita. Con questo mezzo ho fatto parecchia strada e devo dire che ho provato anche diversi modelli: le migliori sono le biciclette “vere”, cioè leggere e con cambio anteriore e posteriore, che hanno in più il motorino elettrico, a differenza di quelle biciclette elettriche che assomigliano a dei motocicli e diventano pesanti e inutilizzabili se manca l'energia. Devo dire che a bordo di una bicicletta con pedalata assistita non mi sono affatto sentito “in colpa”: è un modo molto demo-pratico di permettere a tutti di fare passeggiate anche lunghe sui percorsi ciclabili. Anzi, sollevati (sia pure in parte) dalla fatica, ci si gode di più il paesaggio.

Ecco la frase che coglie il senso del cicloturismo: godersi il paesaggio. Andare in bicicletta significa vedere e osservare da vicino e soprattutto vedere “tutto”. Quando si va in auto o in treno è più facile concentrarsi solo sulle tappe vere e proprie, ignorando il percorso fra una tappa e l'altra. Io posso andare da un sito archeologico a una cattedrale a un museo senza curarmi troppo di quello che c'è in mezzo. Con la bicicletta invece anche i nessi, lo spostamento da un punto all'altro fanno parte integrante del viaggio, non li puoi ignorare. Anzi, diventano il viaggio vero e proprio: siti archeologici, cattedrali o musei possono essere soltanto i punti finali del tragitto, quasi i pretesti. Ma tutto questo è piuttosto impegnativo: quante zone e regioni possono permettersi di mostrarsi in questa veste, senza trucco? Quanti posti sono ciclabili e quindi godibili in toto? Nella web serie che vi proponiamo ne troverete alcuni, da cui prendere spunto per i vostri itinerari su due ruote.