Le Sagre, le Feste tradizionali, le Fiere o le Feste popolari che si svolgono in Italia non sono soltanto dei pretesti per attirare turisti o fare marketing territoriale. In molti casi sono manifestazioni sentite, vere, autentiche. Sono i frutti di percorsi storici reali, che affondano le radici in profondità nell'identità di una Comunità. E in un panorama variegato da un punto di vista antropologico come l'Italia – il posto al mondo con più alta biodiversità storica, gastronomica, linguistica, paesaggistica, economica – il ventaglio di possibilità è quanto mai ampio. Pensiamo ad esempio ai Ceri di Gubbio, un appuntamento annuale che si tiene ogni 15 maggio durante il quale tre grossi cilindri di legno pesanti 300 chili che rappresentano a loro volta tre antichi ceri dedicati ad altrettanti Santi vengono portati di corsa lungo le strade della cittadina, con la partecipazione attiva di tutta la popolazione (e di tutti gli eugubini emigrati che tornano a casa per l'occasione). Si tratta di una manifestazione religiosa cristiana che però a sua volta affonda le radici in un rito pagano di fertilità vecchio di 2.000 anni, codificato nelle famose Tavole Eugubine! Gubbio dal 1160 ha rinunciato alla Corsa dei Ceri solamente in occasione delle guerre mondiali, ma in questo 2020 afflitto dall’emergenza sanitaria del Coronavirus anche questo appuntamento quanto mai affollato è stato cancellato perché totalmente incompatibile con le regole e le esigenze di distanziamento sociale. Per far vivere agli eugubini (e non) un po’ dell’atmosfera dei Ceri anche quest’anno e per far scoprire questa tradizione a chi non la conosce, pubblichiamo un video di Italia Slow Tour girato da Syusy Blady e Patrizio Roversi durante una delle scorse edizioni dell’evento. Un bel reportage che segue tutte le fasi, dalla preparazione della vigilia alle tappe concitate della corsa, diviso in due parti: una, la prima, la trovate in questo articolo, il seguito se vi va di proseguire il viaggio è sul sito di Italia Slow Tour a questo link.