Zola Predosa, intanto, è la Capitale Mondiale della Mortadella! In luglio potreste fare un giro da queste parti per partecipare all'antica "Fira 'd Zola", una tre-giorni-festiva per assaggiare i grandi classici della cucina bolognese, riscoprire gli antichi mestieri nello storico Vicolo Marchi e cogliere l'occasione per visitare Palazzo Albergati, una tra le più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Barocco Europeo. Il Palazzo fu centro di vita mondana e culturale con ospiti e visitatori illustri: re, regine, principi, musicisti, letterati, scienziati ed avventurieri. A quanto pare, la famiglia Albergati inviò una Mortadella in Francia anche a Voltaire! Senza dimenticare che nelle cantine del Palazzo veniva prodotto anche l'antico Castel Zola, un vino rosso esportato fino in America. Le botti erano state fatte su misura per la cantina del Palazzo e oggi sono ancora lì! Sulle colline di Zola Predosa si possono trovare tante cantine dove fare una sosta per assaggiare il Pignoletto e i vini dei Colli Bolognesi. Scendendo poco poco in pianura, oltre alle ville storiche lungo il corso del torrente Lavino, ci si imbatte in un luogo magico: il Parco Museo di Cà la Ghironda, 10 ettari immersi nel verde, con oltre 15 mila piante e alberi da frutto, dove si incontrano lepri, fagiani e scoiattoli... Un Parco in cui, oltre tutto, ci sono anche 210 sculture firmate da grandi artisti internazionali. Arte, natura e buon cibo!

Un ringraziamento all'Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia per il materiale video: Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Monte San Pietro, Comune di Sasso Marconi e Comune di Valsamoggia, Comune di Zola Predosa. Per il materiale fotografico si ringrazia Luca Trabalzini, Proloco di Zola Predosa.