Come tutti i castelli “che si rispettino”, anche il Castello di Serravalle sulle colline di Valsamoggia ha il suo mistero e i suoi fantasmi! Narra la leggenda che il potente signorotto bolognese Boccadiferro uccise le sue ben dodici mogli. Solo l’ultima, la tredicesima, si salvò, perché intuì il suo destino e si vendicò uccidendo il brutale marito! Da allora nelle notti di maggio i fantasmi di queste donne a quanto pare si manifestano sotto forma di un intenso profumo di acqua di rose, mentre ogni tanto si avvertono anche i lamenti dell’anima di Boccadiferro che torna a far visita agli abitanti del castello. Leggende a parte, questo antico e importante borgo medievale oggi è la sede dell'Ecomuseo della Collina e del Vino, dove venire a scoprire i segreti del territorio attraverso la storia dell'agricoltura! Si può anche visitare il campo della celebre battaglia di Zappolino del 1325, tra Bolognesi e i Modenesi, raccontata dal Tassoni nel poema "La Secchia Rapita". Oppure fermarsi in uno dei tanti agriturismi o cantine per assaggiare i borlenghi, le tigelle, il celebre gnocco fritto, con un bicchiere di Pignoletto. Magari in luglio, durante la "Festa dell'Aratura" che quest’anno va dal 13 al 15.

Un ringraziamento all'Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia per il materiale video: Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Monte San Pietro, Comune di Sasso Marconi e Comune di Valsamoggia, Comune di Zola Predosa. Per il materiale fotografico si ringraziano i fotografi del gruppo "Le Bellezze della Valsamoggia" Fabrizio Salda, Mauro Riccio, Paolo Seghedoni, Claudia Andreoli, Francesco Suriano, Chiara Ceccoli.