A piedi nel Cilento, tappa 4: Magliano - Felitto
A piedi nel Cilento, tappa 4: Magliano - Felitto

Dalla rocca di Magliano Nuovo, ritorniamo giù al Ponte Medievale per addentrarci nelle Gole del Calore, che in questa tappa si attraversano in tutta la loro lunghezza. Anche qui la natura offre scenari unici e incontaminati: dopo una lunga scalinata in pietra, che ci fa salire di quota, il sentiero si insinua in un fitto bosco ombreggiato fino a raggiungere il ponte di Pietratetta, così chiamato perché effettivamente formato dall’incastro di due enormi massi. Dal ponte si può decidere se proseguire sull’altra sponda del fiume, entrambi i sentieri, infatti, conducono a Remolino. Si tratta di una località accogliente posta sulle rive del fiume, dove sorgono varie aree di sosta con possibilità di bivacco e di noleggiare, nel periodo estivo, canoe e pedalò per vivere pienamente il fiume e le sue acque. Da questo sentiero è anche possibile scorgere le cosiddette “marmitte”, tipiche conformazioni rocciose create dal millenario lavoro erosivo dell’acqua e del vento.

Dopo una piacevole sosta a Remolino, puntiamo diritti verso il centro di Felitto, passando lungo i resti di un antico acquedotto dal quale è possibile raggiungere un altro ponte romano che segna posto il termine delle gole e rappresenta l'ultimo avamposto dei felittesi. Giunti qui, un pensiero speciale va a tutti gli emigranti di questa cittadina che, nel Dopoguerra, percorrevano simbolicamente il ponte, in un gesto che significava lasciarsi alle spalle le proprie origini.

Ed eccoci giunti nella cittadina famosa in tutto il mondo per il suo fusillo! A Felitto, infatti, da oltre quarant’anni, si svolge una sagra che nel mese di agosto riesce ad attrarre, per oltre dieci giorni migliaia di turisti golosi di questo celebre manicaretto. Ma anche la sua posizione sopraelevata a picco sulle gole offre una ragione in più per arrampicarsi fin quassù, tra le viuzze strette del centro storico, che rendono particolarmente intrigante passeggiare in questo piccolo borgo. Dobbiamo infine ricordare che la tappa che porta a Felitto ricalca la tradizionale "via dell'amore": la leggenda racconta che, in passato, essa sia stata percorsa da un giovane felittese per raggiungere la sua amata a Magliano.