Il terzo giorno di cammino ci porta verso gli ampi paesaggi della Valle del Calore e, sulla via verso Magliano Nuovo, superiamo innanzitutto il borgo di Villa Littorio, ultimo toponimo dell’era fascista durante la quale l’antico nome di Fogna fu cambiato nell’attuale. Raggiungiamo questo minuscolo centro abitato attraversando il letto del fiume Ripiti che poco più a sud incrocia il Sammaro, nel quale confluisce, poi è un susseguirsi di prati, colline, salite e scorci panoramici che si perdono sui borghi circostanti, Laurino, Felitto, Castel San Lorenzo e Aquara, con Magliano Nuovo sempre in evidenza, a dominare la valle.

Il cuore della Valle del Calore è qui, e noi la valichiamo attraversando il ponte medievale che si trova proprio sotto Magliano, con la sua maestosa architettura in pietra dalla quale è possibile ammirare le rocce a picco slanciate verso il cielo, a formare un’imponente porta d’ingresso alle mozzafiato Gole del Calore. Percorsi gli ultimi stretti tornanti, ecco che giungiamo alla piccola cittadina di Magliano Nuovo, frazione di Magliano Vetere, e la nostra tappa finisce ufficialmente nella piazzetta della Chiesa di Santa Maria Assunta.

A Magliano Vetere, invece, si consiglia di fare visita al locale Museo Paleontologico, inserito nella lista UNESCO dei Geoparchi, tappa obbligata per gli appassionati di preistoria. Infine, con un ultimo sforzo risalendo gli ultimi tornanti, è possibile raggiungere il vicino belvedere di Postiglione, dal quale si può ammirare una delle vedute più memorabili di tutta la nostra avventura A piedi nel Cilento.