di Stefano Marchetti Fu un grande italiano, anzi l’arcitaliano. "Pianse e amò per tutti", scrisse aulicamente Gabriele D’Annunzio di Giuseppe Verdi, il compositore che più di tutti ha rappresentato i sentimenti degli italiani. E proprio a Verdi, un italiano che è patrimonio dell’umanità, sarà dedicata la straordinaria serata - evento del 21 dicembre al Jubilee Stage di Expo Dubai: il maestro Riccardo Muti, tra i più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi, certamente oggi il più celebre e celebrato, sarà sul podio per dirigere i giovani della sua amatissima orchestra Luigi Cherubini in uno speciale "Nabucco" in...

di Stefano Marchetti

Fu un grande italiano, anzi l’arcitaliano. "Pianse e amò per tutti", scrisse aulicamente Gabriele D’Annunzio di Giuseppe Verdi, il compositore che più di tutti ha rappresentato i sentimenti degli italiani. E proprio a Verdi, un italiano che è patrimonio dell’umanità, sarà dedicata la straordinaria serata - evento del 21 dicembre al Jubilee Stage di Expo Dubai: il maestro Riccardo Muti, tra i più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi, certamente oggi il più celebre e celebrato, sarà sul podio per dirigere i giovani della sua amatissima orchestra Luigi Cherubini in uno speciale "Nabucco" in forma di concerto, con il baritono Serban Vasile (Nabucco), i tenori Azer Zada (Ismaele) e Giacomo Leone (Abdalllo), i bassi Riccardo Zanellato (Zaccaria) e Andrea Greco (Gran sacerdote), i soprani Anastasia Bartoli (Abigaille) e Vittoria Magnarello (Anna), il mezzosoprano Francesca Di Sauro (Fenena), insieme al Coro Cremona Antiqua istruito dal maestro Antonio Greco. Il concerto – a suggello anche di due settimane in cui la Regione Emilia Romagna celebrerà le sue eccellenze all’Expo – sarà eseguito in occasione della 22ª conferenza dei ministri arabi della cultura. La scelta del "Nabucco" è significativa per la promozione del dialogo, anche culturale, in Medio Oriente: "Il concerto – viene annunciato – sarà una celebrazione dei valori universali e condivisi della musica, con la direzione di Muti che ne è un vero e proprio ambasciatore nel mondo".

Il "New York Times" ha definito Riccardo Muti "The King of Verdi", il re della musica verdiana. A Giuseppe Verdi il maestro ha dedicato anni di intensi studi: "Di fronte alle sue opere (le più eseguite al mondo) il pubblico viene infallibilmente conquistato dalla profonda umanità della musica – ha scritto nel libro ‘L’infinito tra le note’ –. Il messaggio eterno di Verdi arriva immediato a tutti, in ogni angolo del pianeta. Come Mozart, Verdi è generoso. Perché la sua è una musica che si nutre dell’uomo".

Nella biografia artistica di Riccardo Muti, "Nabucco" riveste un posto speciale: fu l’opera con cui il 7 dicembre 1986 aprì la sua prima stagione come direttore musicale del teatro alla Scala. Dal 4 al 15 dicembre, presso la Fondazione Prada di Milano, Riccardo Muti dedicherà proprio al "Nabucco" la settima edizione della sua "Italian Opera Academy", il progetto di formazione rivolto a giovani direttori d’orchestra e a maestri collaboratori provenienti da tutto il mondo. Il Maestro trasmetterà agli allievi i segreti della costruzione musicale, in un lavoro paziente e certosino sulla partitura, per arrivare insieme alla fase finale dell’interpretazione. Il concerto all’Expo Dubai sarà quindi come un’appendice d’onore a questo importante percorso preparatorio. L’attenzione verso le nuove generazioni è da sempre uno degli imperativi categorici per Riccardo Muti, e lo ha ribadito anche al termine del concerto che ha diretto lo scorso luglio al Quirinale, rivolgendosi alle rappresentanze internazionali riunite a Roma per il G20 della cultura: "Le giovani generazioni aspettano che voi completiate al 100 per cento quello che noi abbiamo fatto al 50".