NON POTEVA non essere un palcoscenico prestigioso come il G20 Economia che si è tenuto a luglio a Venezia quello nel quale, nell’ambito della Conferenza Clima e alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, era stato firmato l’atto propedeutico alla costituzione della Fondazione "Venezia capitale mondiale della sostenibilità". Una firma avvenuta nel corso di un incontro al Palazzo della Prefettura a Ca’ Corner a cui avevano preso parte, tra gli altri, i...

NON POTEVA non essere un palcoscenico prestigioso come il G20 Economia che si è tenuto a luglio a Venezia quello nel quale, nell’ambito della Conferenza Clima e alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, era stato firmato l’atto propedeutico alla costituzione della Fondazione "Venezia capitale mondiale della sostenibilità". Una firma avvenuta nel corso di un incontro al Palazzo della Prefettura a Ca’ Corner a cui avevano preso parte, tra gli altri, i rappresentanti delle istituzioni pubbliche fondatrici del progetto, il ministro per la pubbica amminsitrazione, Renato Brunetta, il governatore della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Erano presenti all’incontro anche i rappresentanti delle istituzioni e delle aziende promotrici della Fondazione: Snam, Generali, Confindustria Veneto, Università Ca’ Foscari, Eni, Boston Consulting Group, IUAV, Accademia di Belle Arti, Conservatorio Benedetto Marcello e Fondazione Giorgio Cini.

L’obiettivo del progetto è promuovere lo sviluppo di un piano di interventi funzionali alla crescita sostenibile del territorio ma anche rendere la città un centro di rilievo mondiale per il dibattito scientifico accademico e culturale sui temi Esg anche attraverso l’organizzazione di una "Biennale della Sostenibilità", riunendo ogni due anni istituzioni, accademici, esponenti del mondo dell’arte e delle scienze e imprese per discutere e proporre soluzioni sui temi dei cambiamenti climatici e, più in generale, della sostenibilità. "La questione climatica è fondamentale e bisogna agire in fretta", aveva spiegato il ministro Franco sottolineando come uno dei motivi per fare il G20 a Venezia ("dove per me c’è aria di casa") è stato proprio "il delicato rapporto con l’ambiente di questa città, che nella storia ha deviato tre fiumi per salvaguardare la laguna". Venezia, aveva aggiunto il ministro Brunetta "non è un museo, non è soltanto eredità: Venezia è un esempio di sostenibilità per la sintesi unica di storia, ambiente, economia e tecnologia che rappresenta e che la rende un modello per il resto del mondo". Quindi la nascita della Fondazione "si muove nella direzione di proteggere e valorizzare il ‘bene culturale’ Venezia, le sue ‘pietre’, le donne e gli uomini che la abitano e che meritano una città vivibile. Al tempo stesso, questo progetto mette Venezia al centro della sfida del futuro: tenere insieme patrimonio culturale, sviluppo, ambiente e qualità della vita".

a. pe.