RAFFORZARE il ruolo scientifico, culturale ed economico del nostro Paese nell’area del Mediterraneo ‘allargato’, come punto di riferimento per la grande comunità scientifica dell’Unione Europea, aumentando il coinvolgimento della comunità scientifica all’area dell’Europa centro-orientale: è questo l’obiettivo del ‘gemellaggio’ tra Trieste Città Europea della Scienza 2020 e l’Italia a Expo 2020 Dubai. È un’iniziativa che valorizza la diplomazia scientifica italiana in ambito internazionale, riaffermando il ruolo della scienza quale strumento chiave per una crescita sociale e inclusiva. Così, nella programmazione delle iniziative...

RAFFORZARE il ruolo scientifico, culturale ed economico del nostro Paese nell’area del Mediterraneo ‘allargato’, come punto di riferimento per la grande comunità scientifica dell’Unione Europea, aumentando il coinvolgimento della comunità scientifica all’area dell’Europa centro-orientale: è questo l’obiettivo del ‘gemellaggio’ tra Trieste Città Europea della Scienza 2020 e l’Italia a Expo 2020 Dubai. È un’iniziativa che valorizza la diplomazia scientifica italiana in ambito internazionale, riaffermando il ruolo della scienza quale strumento chiave per una crescita sociale e inclusiva. Così, nella programmazione delle iniziative del Padiglione Italia ad Expo 2020 Dubai, troverà uno spazio importante il modello di promozione e cooperazione dell’EuroScience Open Forum (ESOF), che si è tenuto a settembre a Trieste. "Mai come in questo momento la comunità scientifica globale deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide che ci aspettano, a partire dalla ricerca di nuove modalità per continuare a far circolare le idee – ha spiegato Stefano Fantoni, Champion dell’iniziativa – . La pandemia ha svelato in modo eclatante anche la rilevanza di una condotta etica solida nella diffusione dei risultati della ricerca e quanto lavoro vada fatto per migliorare il dialogo fra scienza e politica, fra esperti e media. ESOF è un evento pensato fin dalle sue origini proprio per favorire questo tipo di confronti".

L’EuroScience Open Forum è nato nel 2004, per costruire una piattaforma interdisciplinare e intersettoriale di dibattito sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione. È la più grande conferenza europea di questo tipo, con una media di circa 4500 fra scienziati, ricercatori politici, imprenditori, educatori, comunicatori e giornalisti coinvolti in ogni edizione. Si tiene ogni due anni (l’edizione 2020, causa pandemia, si è in realtà tenuto a settembre 2021), in modalità ’ibrida’ fin dagli inizi, con un programma che unisce agli incontri scientifici una parte di eventi pubblici, sotto il titolo di Festival della Scienza (nelle foto a destra, due eventi dell’edizione 2020 a Trieste).

La scelta di Trieste da parte di ESOF trova ragioni profonde nell’eccellenza dei suoi centri di ricerca come l’ICTP-Istituto internazionale di ricerca, formazione ed educazione nell’ambito della Fisica (teorica e applicata) e della matematica; l’OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale che promuove ricerche relative all’ambiente e clima, alla biodiversità e alla funzionalità degli ecosistemi; la SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati per la ricerca e l’alta formazione nelle aree della fisica, matematica e delle neuroscienze; l’Elettra Sincrotrone Trieste, centro di ricerca internazionale multidisciplinare per l’applicazione della radiazione di sincrotrone e di laser a elettroni liberi nelle scienze dei materiali e della vita; l’INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che compie ricerche negli ambi di fisica subnucleare, nucleare e astro particellare; l’Area Science Park - Ente nazionale di ricerca e innovazione che opera da oltre 40 anni e che ospiterà tutte le strutture scientifiche del CNR che operano a Trieste.