TRADIZIONE E FUTURO SOSTENIBILE «Siamo fieri di essere entrati nella Net-Zero Banking Alliance. Si tratta di un impegno pubblico e ambizioso», spiega il presidente di Banca Ifis, Frederik Geertman (a destra nella foto sopra, a sinistra il vicepresidente Ernesto Fürstenberg Fassio)
TRADIZIONE E FUTURO SOSTENIBILE «Siamo fieri di essere entrati nella Net-Zero Banking Alliance. Si tratta di un impegno pubblico e ambizioso», spiega il presidente di Banca Ifis, Frederik Geertman (a destra nella foto sopra, a sinistra il vicepresidente Ernesto Fürstenberg Fassio)
È LA PRIMA challenger bank italiana che aderisce alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite che ha l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile del settore bancario internazionale. Stiamo parlando di Banca Ifis (a sinistra, in alto la sede della direzione generale a Mestre), specializzata nei servizi e nelle soluzioni di credito alle piccole e medie imprese che ha fatto una scelta di campo ben precisa: è entrata nella schiera di oltre 90 istituti finanziari internazionali che, proprio con l’ingresso nella Net-Zero Banking Alliance, si impegnano ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti al raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2050, perseguendo dunque gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi sul clima. Nello specifico, la NZBA è stata lanciata dalla United Nations Environment Programme Finance Initiative (Unep FI) e rappresenta la componente bancaria della...

È LA PRIMA challenger bank italiana che aderisce alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite che ha l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile del settore bancario internazionale. Stiamo parlando di Banca Ifis (a sinistra, in alto la sede della direzione generale a Mestre), specializzata nei servizi e nelle soluzioni di credito alle piccole e medie imprese che ha fatto una scelta di campo ben precisa: è entrata nella schiera di oltre 90 istituti finanziari internazionali che, proprio con l’ingresso nella Net-Zero Banking Alliance, si impegnano ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti al raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2050, perseguendo dunque gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi sul clima.

Nello specifico, la NZBA è stata lanciata dalla United Nations Environment Programme Finance Initiative (Unep FI) e rappresenta la componente bancaria della Glasgow Financial Alliance for Net Zero, presieduta da Mark Carney (a sinistra, in basso), inviato speciale delle Nazioni Unite su Climate Action and Finance alla conferenza Cop26. Si tratta dunque di una iniziativa ad ampio raggio che coinvolge molti grandi gruppi creditizi e finanziari di vari paesi del mondo, alla quale Banca Ifis ha dato il suo appoggio portando anche una delle sue caratteristiche peculiari: quella di essere appunto una challenger bank, un’espressione inglese con cui vengono definite di solito le banche senza sportelli fisici ma capaci di competere con i big in certe categorie di prodotti e servizi, che si differenziano dal modello bancario tradizionale perché dotate di un’efficiente piattaforma tecnologica.

"Banca Ifis ha una certa tradizione e anche una forte sensibilità verso i temi della sostenibilità", dice l’amministratore delegato Frederik Geertman, "non soltanto per quel che riguarda gli aspetti ambientali ma anche per quelli sociali, vista la nostra attività nella gestione dei crediti npl" (non performing loan, cioè i crediti deteriorati, ndr). "Siamo fieri di essere entrati a far parte della Net-Zero Banking Alliance – continua Geertman –, si tratta di un impegno pubblico e ambizioso. Siamo tra le prime tre banche italiane ad aver aderito a questa alleanza globale che oggi rappresenta oltre il 40% degli asset globali del banking e riunisce le più grandi organizzazioni bancarie del mondo. Siamo determinati a dare l’esempio".

Dello stesso parere è Ernesto Fürstenberg Fassio, vicepresidente di Banca Ifis, che sottolinea come l’adesione alla Net-Zero Banking Alliance si inserisca nella strategia lungo periodo che la banca sta implementando sul fronte Esg (enviromental, social and governance), una sigla che nella comunità finanziaria indica l’attenzione ai temi della tutela dell’ambiente, della responsabilità sociale e della trasparenza della governance. "Siamo convinti che lo sviluppo del business e la sostenibilità, in tutte le sue dimensioni, debbano essere pienamente integrati e complementari", dice Fürstenberg Fassio, "questa iniziativa rappresenta un’ ulteriore conferma del nostro impegno concreto nel costruire un’economia più sostenibile e inclusiva".

Con l’adesione alla Net-Zero Banking Alliance, Banca Ifis ha fissato un percorso a tappe, scandite da una serie di impegni. Il primo consiste nel definire, entro 18 mesi dalla sottoscrizione, gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti, rendicontandoli poi annualmente. Il secondo prevede la definizione di obiettivi intermedi da raggiungere entro il 2030. Il percorso per il raggiungimento di zero emissioni da parte di Banca Ifis si concretizza inoltre nel dare priorità alle aree che hanno un impatto più significativo in termini di sostenibilità ambientale (cioè a settori ad alta intensità di emissioni di anidride carbonica). Altri impegni sono la divulgazione dei progressi nell’ambito di una strategia di transizione approvata dal consiglio di amministrazione e la pubblicazione annuale del valore delle emissioni.

L’adesione alla Net-Zero Banking Alliance non è però l’unica iniziativa messa in campo sul fronte Esg da Banca Ifis. Ve ne sono infatti altre che hanno lo scopo dichiarato di promuovere la transizione sostenibile delle piccole e medie imprese (pmi). Una di queste è Ifis4Business, la piattaforma online nata per favorire la digitalizzazione dei processi operativi delle aziende e permettere la gestione delle procedure in modalità ecologica. Si rivolge al mondo delle imprese anche Ifis Green che propone lo sviluppo di prodotti e servizi che favoriscano pratiche sostenibili, come il leasing di veicoli elettriciibridi e plug-in, di cui la banca è leader in Italia con una quota di mercato pari al 35%. Inoltre, attraverso il suo Ufficio Studi, Banca Ifis promuove una cultura di sostenibilità d’impresa tra le piccole e medie aziende attraverso analisi e ricerche periodiche dedicate a questo tema.