"Connettere le menti, generare il futuro". Il nostro Paese contribuisce in modo decisivo al confronto tra le nazioni partecipanti a Expo 2020 su idee e progetti per il futuro. E lo fa fin dal primo approccio, partendo proprio dal Padiglione Italia, disegnato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria, con un percorso espositivo caratterizzato da installazioni dimostrative dell’innovazione e della sostenibilità oltre che con centinaia di iniziative per le quali sono stati creati 10 diversi format. Il progetto, infatti, integra persino materiali sostenibili come bucce d’arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata raccolta nell’Oceano.

"Materiali utilizzati in modo innovativo come elementi di costruzione. Un tipo di architettura che" secondo l’architetto Carlo Ratti "potrebbe essere riconfigurata sia a lungo termine – grazie alla sua circolarità – sia a breve termine grazie alle tecnologie digitali". "Sostenibilità significa creare un’economia circolare.

Padiglione Italia – spiega il co-progettista Italo Rota – avrà un’architettura completamente rimovibile, smontabile e riusabile in tutte le sue parti. Saranno utilizzati nuovi materiali: basti pensare – conclude Rota – alla passerella che attraversa la struttura che è fatta in farina di arance e fondi di caffè".