L'ad di Olivetti, Quang Ngo Dinh, con Paolo Glisenti, commissario generale dell’Italia
L'ad di Olivetti, Quang Ngo Dinh, con Paolo Glisenti, commissario generale dell’Italia

SENSORI per l’Internet of Things, intelligenza artificiale, cloud computing, piattaforme per l’analisi dei dati e connettività 5G al servizio delle città. Dal sito di Expo 2020 Dubai – destinato a diventare una smart city, ‘District 2020’, che aprirà i battenti nel 2022 – Olivetti, la digital factory del Gruppo Tim con focus sullo sviluppo di soluzioni Internet of Things, ha presentato il suo modello di città intelligenti potenzialmente estendibile a tutti i comuni italiani. "L’era della iperconnettività nella vita privata, nell’industria, nel commercio e nella pubblica amministrazione è già iniziata. Siamo nell’epoca di una rivoluzione digitale, siamo all’inizio ma abbiamo già fatto un sacco di strada", ha affermato l’amministratore delegato di Olivetti, Quang Ngo Dinh, nel suo intervento all’incontro ospitato dal Padiglione Italia lo scorso 2 novembre nell’ambito della settimana tematica dedicata allo sviluppo urbano e rurale.

Una rivoluzione partita da Venezia dove, grazie a una virtuosa collaborazione pubblico-privato, la Smart Control Room – un sistema evoluto che ottimizza sicurezza e servizi –, raccoglie i dati provenienti dalle diverse centrali e dai sensori distribuiti sul territorio e li mette a disposizione, in tempo reale, di un team di operatori esperti delle strutture coinvolte. Inaugurata a settembre 2020, questa vera e propria cabina di regia tecnologica della città consente di migliorare la mobilità e la sicurezza sulla base di un modello di intelligenza urbana. I dati rilevati vengono elaborati garantendo il pieno rispetto della privacy e le informazioni – che spaziano dal numero delle persone presenti in città alle tipologie di imbarcazioni in transito nei canali, dai passaggi dei mezzi pubblici fino alle previsioni meteo – rappresentate sui video-wall della Control Room, permettono agli operatori di verificare eventuali esigenze di intervento in tempo reale.

"Le Smart City sono ecosistemi che consentono alle pubbliche amministrazioni di operare al meglio e ai privati di sviluppare il proprio business", ha sottolineato Ngo Dinh. Tra gli esempi concreti del futuro applicato ai territori urbani secondo il Gruppo Tim, figura anche la soluzione realizzata in collaborazione con Amat per la città di Milano. Il sistema utilizza ‘smart cabinet’ dotati di sensori e videocamere per misurare e classificare le tipologie di traffico grazie all’Intelligenza Artificiale, consentendo la pianificazione di modifiche alla viabilità e la valutazione degli impatti. Dall’ad di Olivetti è stata illustrata anche la piattaforma Smart Ivrea City, un nuovo modello sperimentato nella città in cui nasce l’azienda che presenta applicazioni innovative in diversi ambiti, dalla mobilità allo smaltimento dei rifiuti.

"Mettiamo insieme hardware, come sensori o dispositivi di rete, connettività e servizi di intelligenza artificiale, per offrire soluzioni end-to-end, vale a dire complete", ha spiegato Ngo Dinh confermando il posizionamento della nuova Olivetti nell’ambito del Gruppo Tim.