IL BORGO di Dolceacqua, celebre per il castello dei Doria e il Rossese Doc; il sistema dei Rolli con gli stupendi palazzi del centro storico di Genova. E ancora, l’Abbazia di San Fruttuoso, celebre per il subacqueo Cristo degli Abissi. C’è sempre l’elemento fluido a dominare la scena della Liguria e c’è sempre un’autenticità estrema – dai paesaggi ai sapori di questa terra unica – nel racconto che il ’Belvedere’ prevede per la regione nella cornice di Expo 2020 Dubai. In terra emiratina infatti la ’virgola’, compresa tra l’Appennino incombente e il mare cristallino, si propone ai visitatori globali con un bouquet di luoghi magici che rappresentano appieno l’essenza ligure. E non a caso, nel solco di un pragmatismo che è tipico di queste latitudini. Perché in Liguria il turismo è cosa seria. È proposta integrata con una filiera di ’Bello e...

IL BORGO di Dolceacqua, celebre per il castello dei Doria e il Rossese Doc; il sistema dei Rolli con gli stupendi palazzi del centro storico di Genova. E ancora, l’Abbazia di San Fruttuoso, celebre per il subacqueo Cristo degli Abissi. C’è sempre l’elemento fluido a dominare la scena della Liguria e c’è sempre un’autenticità estrema – dai paesaggi ai sapori di questa terra unica – nel racconto che il ’Belvedere’ prevede per la regione nella cornice di Expo 2020 Dubai. In terra emiratina infatti la ’virgola’, compresa tra l’Appennino incombente e il mare cristallino, si propone ai visitatori globali con un bouquet di luoghi magici che rappresentano appieno l’essenza ligure. E non a caso, nel solco di un pragmatismo che è tipico di queste latitudini.

Perché in Liguria il turismo è cosa seria. È proposta integrata con una filiera di ’Bello e Buono’ per dirlo alla pascoliana maniera, che ha nelle eccellenze dell’enogastronomia un punto di forza che ha pochi termini di paragone nel mondo. Un turismo che strizza l’occhio alla qualità, prim’ancora che ai flussi esagerati. E che ha nella sua città capoluogo un mix di cultura, tradizione marinara, gusto e attrazioni per la famiglia che stupiscono per varietà e originalità. Ecco allora che è fondamentale il modo con cui tutto questo è descritto a chi, nel mondo, magari ignora così tanta meraviglia. A partire, manco a dirlo, dal mare. E non è un caso se la regione ha portato all’Expo di Dubai l’eccellenza del ’Made in Italy’ nel settore della nautica con istituzioni, sponsor e partner tecnici capaci di disegnare la mappa di un territorio che fa della marineria il suo fiore all’occhiello (è la prima regione in Italia per quota di addetti della filiera nautica che sono poco meno di 15 mila) con uno sguardo rivolto al futuro e alla tecnologia. Del resto la Liguria è anche la regione con il numero più alto di porti turistici (70 infrastrutture capaci di off rire quasi 22 mila posti barca). Marine che non rappresentano solo approdi dotati di ogni comfort e dei migliori servizi rivolti a chi va per mare, ma che spesso diventano la prima tappa di un tour all’insegna delle tradizioni, della cultura locale e delle proposte enogastronomiche del territorio, confezionando una proposta turistica davvero unica nel suo genere.

Dicevamo di Dolceacqua (Imperia), che non è proprio sul mare, ma poco ci manca. Il piccolo Comune si fa notare per la roccaforte dei Doria di cui si ha traccia già nel 1177. Storia, cultura e naturalmente prodotti della terra unici e incomparabili come il Rossese di Dolceacqua e l’oliva taggiasca. Eroiche colture su fascinose colline terrazzate a fasce, sostenute da muretti in pietra a secco (patrimonio Unesco dell’Umanità), che testimoniano delle secolari fatiche e della tenacia dei contadini liguri per coltivare il poco terreno utile.

E poi, in mostra, c’è il Sistema dei Palazzi dei Rolli che si estende nel centro di Genova attorno a via Garibaldi, la strada più elegante della città. I palazzi che si fregiano di essere anch’essi Patrimonio dell’Unesco sono ben quarantadue, altri settantacinque sono di grande interesse storico e architettonico e meritano anch’essi una visita. Gli ampi saloni, i cortili chiostrati, le terrazze a belvedere, gli scaloni in marmo sono caratteristiche che li rendono non solo un bene da tutelare, ma da ammirare ripensando ai tempi in cui Genova dominava i mari.

Il mare appunto. Che abbraccia l’Abbazia di San Fruttuoso, la cui caratteristica principale è quella che non ci sono strade che la raggiungono: solo via mare appunto o a piedi con un trekking non certo agevole è possibile beneficiare della sua architettura e dell’energia che queste mura emanano. E perché no: anche godere di un bagno salutare nella bellissima baia fatta di sabbia e ciottoli, dove per ringraziare dei frutti della marineria locale – quella della vicina Camogli è stata fra le più importanti in Italia – è stato posto sul fondo il Cristo degli Abissi, visitabile con immersioni per i più abili che possono nuotare attorno al manufatto bronzeo posto a 17 metri sotto il livello del mare, o dal fondo di vetro delle barche per i turisti. I turisti, quelli attesi dopo una conoscenza approfondita al Padiglione Italia, anche dai luoghi più reconditi delle terre arabe.