Michele Brambilla I territori dal fascino unico, la bellezza che unisce le persone, la connessione delle menti, lo slancio verso il futuro. Sotto queste espressioni, che sono tutt’altro che slogan, si apre a Dubai l’Esposizione Universale 2020. Claim che andranno ad animare – per sei intensissimi mesi, dal primo ottobre fino al 31 marzo – il meglio del nostro Paese, il meglio del ribattezzato ’Made with Italy’. Un racconto infinito e appassionato che si articola in storie d’impresa, di cultura, di bellezza, di persone. Quelle stesse storie che i giornali della famiglia di Quotidiano...

Michele

Brambilla

I territori dal fascino unico, la bellezza che unisce le persone, la connessione delle menti, lo slancio verso il futuro. Sotto queste espressioni, che sono tutt’altro che slogan, si apre a Dubai l’Esposizione Universale 2020. Claim che andranno ad animare – per sei intensissimi mesi, dal primo ottobre fino al 31 marzo – il meglio del nostro Paese, il meglio del ribattezzato ’Made with Italy’.

Un racconto infinito e appassionato che si articola in storie d’impresa, di cultura, di bellezza, di persone. Quelle stesse storie che i giornali della famiglia di Quotidiano Nazionale – il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno – sono soliti raccontare attraverso le proprie colonne con una declinazione territoriale che ha l’ambizione, oltreché di informare, di essere da stimolo per le comunità, grandi o piccole che siano.

Non è dunque un caso che Quotidiano Nazionale sia al fianco del Padiglione Italia in qualità di partner dell’esperienza all’Expo negli Emirati Arabi Uniti. E appare quasi naturale che, in questa edizione di rinascita e riscatto dopo i tragici tempi di una pandemia non ancora alle spalle, per la prima volta nella storia ben 15 Regioni dello Stivale partecipino da protagoniste al grande appuntamento globale. Un numero così alto infatti non si era mai registrato a un’esposizione che non fosse stata realizzata in terra patria. A questo dato, se ne aggiungono altri molto interessanti relativi alla nostra delegazione, tra cui i 70 partner istituzionali, le oltre 50 imprese sponsor e le 30 università aderenti.

Ma l’Italia, è evidente, non punta solo sulla quantità. Anzi. Sarà invece l’eccellenza, in tutte le sue forme, a dominare la scena del nostro Padiglione e a rappresentare un vero e proprio modello per ognuno di quei temi che sono all’ordine del giorno nell’agenda globale. Dal clima, allo spazio, passando dallo sviluppo urbano e la mobilità, fino alla promozione del dialogo tra culture, toccando anche i temi dell’innovazione e della digitalizzazione nella salute, nell’agricoltura e nella blue economy.

Una miriade di iniziative istituzionali e di approfondimento daranno risalto alle ambizioni del nostro Paese nel quadro del ’Green Deal europeo’, del ’Next Generation Eu’ e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. E ancora. L’Italia sarà protagonista assoluta dunque nel palinsesto degli appuntamenti di alto profilo promossi da Expo 2020 Dubai e dedicati proprio ai cambiamenti climatici, all’alimentazione e ai processi innovativi nella filiera dell’agroalimentare, fino alle nuove sfide per l’istruzione e la formazione.

E poi, la cultura. Dalla musica alla danza, dal cinema al teatro. Sarà quanto di meglio il mondo conosca dell’Italia e del suo infinito bacino di artisti. Un’Italia da Oscar insomma, celebrata nel ’saper fare’ dal regista Gabriele Salvatores in un film itinerante nella bellezza e nel cuore delle persone. Quella bellezza che ha solide radici nel passato. E che, anche da Dubai, continua a guardare al futuro.