di Donatella Miliani "Una grande occasione per mostrare l’Umbria, una regione dove si amalgamano ingredienti di prima qualità, eterogenei, ma perfettamente e armoniosamente uniti tra di loro". Così la presidente della regione Cuore Verde d’Italia Donatella Tesei a proposito della partecipazione al Padiglione Italia dell’Expo di Dubai che si apre il primo ottobre. "Dall’aspetto naturalistico a quello architettonico, passando per l’enogastronomia – continua la governatrice Tesei –, la grande offerta della piccola Umbria è ricca di qualità che porge generosamente a chi la visita e a chi la sceglie come sua casa. Ingredienti che si prestano perfettamente ad essere protagonisti delle riprese...

di Donatella Miliani

"Una grande occasione per mostrare l’Umbria, una regione dove si amalgamano ingredienti di prima qualità, eterogenei, ma perfettamente e armoniosamente uniti tra di loro". Così la presidente della regione Cuore Verde d’Italia Donatella Tesei a proposito della partecipazione al Padiglione Italia dell’Expo di Dubai che si apre il primo ottobre.

"Dall’aspetto naturalistico a quello architettonico, passando per l’enogastronomia – continua la governatrice Tesei –, la grande offerta della piccola Umbria è ricca di qualità che porge generosamente a chi la visita e a chi la sceglie come sua casa. Ingredienti che si prestano perfettamente ad essere protagonisti delle riprese attraverso le quali, il grande regista Gabriele Salvatores, ha mostrato le nostre realtà regionali. Expo sarà un’iniezione di fiducia per tutti, una riapertura verso la normalità di cui la pandemia ci ha privati a lungo".

Dello stesso avviso l’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni: "Expo rappresenta una straordinaria vetrina per raccontare al mondo cosa è l’Italia. La Regione Umbria potrà dare un importante contributo ad un percorso di narrazione in cui il saper fare, autenticità e bellezza rappresentano i temi di fondo. Per quanto ci riguarda, oltre a partecipare all’inugurazione, cercheremo di attivarci per promuovere una serie di incontri istituzionali che possano trasformarsi, in un futuro non troppo lontano, in una opportunità concreta per le nostre imprese. Questa Expo – continua Fioroni – si svolge infatti in una zona geografica molto importante, un vero e proprio hub per tutto il Medio Oriente. Un’occasione da cogliere al volo dunque per la promozione di importanti

relazioni internazionali". Dubai e l’Expo insomma non solo come segnale di ripartenza ma come porta per la ripresa economica verso il Medio Oriente. "Siamo convinti che comunque bisogna valorizzaree promuovere i nostri territori e le nostre eccellenze, negli Emirati arabi e non solo. Per questo con la governatrice Tesei abbiamo già fissato degli incontri istituzionali con esponenti degli Emirati di Dubai e di Sharjah, quest’ultimo vero e proprio centro culturale dell’area compresa tra Ajman e Umm Al Quwain a nord, Dubai a sud e Ras Al Khaimah a est. Oltre 2mila e 600 chilometri quadrati di territorio che si estendono per circa sedici chilometri lungo la costa del Golfo Persico. L’obiettivo di questo programma di appuntamenti è presto detto: cercare di instaurare buone relazioni governative. Dialogheremo con dei funzionari degli Emirati per creare le premesse con cui mettere le imprese in condizione di fare business matching, ovvero per aiutare amministratori delegati di imprese a trovare controparti affidabili con cui fare business".

Come sarà comunque tornare a vivere un grande evento come l’Expo? "Emozionante certamente. Anche se le modalità di svolgimento saranno diverse da quelle cui siamo stati abituati in passato. Al Padiglione Italia ci saranno le immagini girate dal regista Salvatores nelle regioni che scorreranno su un video wall mostrando il “Belvedere e il Saper fare d’Italia“ tra cui appunto le meraviglie naturalistiche, architettoniche, tecnologiche ed enogastronomiche dell’Umbria. La missione mia e della presidente Tesei in particolare poi, sarà quella di dare vita a un ponte istituzionale che abiliti i rapporti futuri tra le nostre aziende e gli Emirati. Un modo per promuovere e rafforzare il concetto di sviluppo, della transazione verde e del digitale".