David di Donatello
David di Donatello

Il David simbolo dell'Italia nel mondo

"Osservate il volto del David. E' importante vedere l'espressione dei suoi occhi". Il regista Davide Rampello, direttore artistico del Padiglione Italia, è emozionato e questa emozione riesce a trasmetterla a chi lo ascolta. "Il David ricorda la memoria e la memoria è patrimonio dell'umanità. La memoria è figlia del cielo e della terra. E il David instaura un vero rapporto con l'osservatore capace di raccontare il mondo. E poi c'è la musica e questi mosaici incredibili realizzati dall'azienda ravennate Sicis e fatti tutti a mano da bravissimi artigiani".

Il David è il biglietto da visita dell'Italia nel Padiglione. Michelangelo lo ha colto nell’attimo prima di affrontare Golia. E nell’intensità dello guardo, nella tensione dei muscoli pronti a scoccare la fionda, c’è una sintesi di armonia, forza e bellezza, che lo hanno trasformato in un simbolo e in un capolavoro universale. Da più di cinquecento anni il David, per quanto scolpito in un blocco di marmo di Carrara già sciupato, non solo è l’emblema della perfezione delle forme, ma è l’essenza della sfida, dell’intelligenza che vince sulla brutalità.

Dall’aprile scorso la copia perfetta del capolavoro di Michelangelo è collocata al centro dello spazio definito il ‘Teatro della Memoria’ del Paglione Italia, quello appunto cui fa riferimento lo stesso Rampello. Peccato che non possa essere ammirato nella sua completa bellezza considerata la collocazione un po' 'pudica' che non intacca comunque l'etereo fascino dell'opera simbolo del Rinascimento. Nella speranza che possa essere di buon auspicio.