Milano, 30 settembre 2021 - Tutto pronto per il taglio del nastro della prima Esposizione Universale degli Emirati Arabi Uniti. Expo 2020, rimandato di un anno a causa della pandemia, apre finalmente i battenti: durerà da venerdì 1 ottobre 2021, fino al 31 marzo 2022; sono 192 i Paesi coinvolti da tutto il mondo.

Il tema è Connecting Minds, Creating the Future (collegare le menti, creare il futuro). Ci si confronterà e si proporranno idee e soluzioni su questioni urgenti, che non possono più attendere, come mobilità, sostenibilità, e resilienza delle risorse ambientali, energetiche e idriche. Per sei mesi, la città di Dubai sarà una vetrina mondiale in cui i Paesi partecipanti presenteranno al mondo le loro iniziative e i loro progetti a riguardo.

“Siamo orgogliosi di accogliere i rappresentanti di 192 Paesi nella terra della tolleranza e auspichiamo che questo evento possa servire a trovare soluzioni alle sfide globali, con un livello di cooperazione internazionale di cui l'umanità ha bisogno", ha commentato Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Dubai.

Expo Dubai 2020: il padiglione Italia

Arriva decisamente preparata all’appuntamento anche l’Italia, il cui padiglione è stato ideato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria, proponendosi di mettere in scena “la bellezza che unisce le persone” attraverso un’architettura viva nel segno della circolarità.

Sono complessivamente quindici le Regioni italiane che hanno staccato il biglietto per Dubai, mai così tante a un’esposizione universale organizzata all’estero, ciascuna delle quali metterà in vetrina le proprie bellezze e specificità. A celebrarne le bellezze, e le eccellenze, sarà il regista premio Oscar Gabriele Salvatores. Il suo racconto prevede una serie di contenuti altamente scenografici e d’impatto strutturati in due diverse sezioni: il Belvedere, con proiezioni a 360 gradi dei paesaggi italiani più suggestivi; e il Saper Fare italiano, rappresentato su uno schermo di 100 metri quadrati che offre all’occhio dello spettatore il meglio delle ‘arti artigiane’, dell’agroalimentare, della meccanica, del design e delle tecnologie più sofisticate. Si prevede per il nostro padiglione un afflusso di oltre 28 mila visitatori al giorno e oltre 5 milioni nell’arco dell’evento.

Il progetto di Ratti, Rota, Gatto e F&M”, spiega Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai, “ci permette di realizzare uno spazio non solo espositivo ma rappresentativo del migliore ingegno italiano, offrendo una memorabile esperienza ai visitatori, facendo vedere al mondo competenze, talenti e ingegni multidisciplinari che possono diventare promotori di nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali. Il Padiglione Italia è realizzato con il contributo di aziende partner - grandi, medie e piccole - chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale”.

Ratti ha anticipato: “Il Padiglione sarà all’aria aperta, letteralmente: coperto da un tetto formato da tre barche, lo spazio è separato dall’esterno da una facciata in corde nautiche. I ricambi d’aria naturali garantiscono maggior sicurezza rispetto alla diffusione del Covid-19 e permettono anche maggior sostenibilità e risparmio energetico evitando il condizionamento dell’ambiente interno”.
E ancora: “Seguendo il principio dell’economia circolare il progetto usa materiali organici o riciclati nella costruzione. Un approccio ‘circolarè che credo debba essere alla base di ogni nuovo progetto nell’era post-Covid-19”.

E, ancor prima di partire, già arriva il primo riconoscimento per il gusto e l’ingegno nostrano: durante i Construction Innovation Awards negli Emirati Arabi Uniti è stato assegnato proprio al Padiglione Italia il premio come miglior progetto imprenditoriale dell'anno.