di Giuseppe Di Matteo A Expo Dubai 2020 il mondo guarderà Venezia. Almeno nella primissima fase dell’Esposizione Universale, in scena dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022, il cui slogan principale è ’Connettere le menti, generare il futuro’ e che si propone di essere una vetrina di impatto globale. Nel solo Padiglione Italiano si prevede infatti un afflusso di oltre 28 mila visitatori al giorno, per un totale di più di 5 milioni nell’arco dell’intero semestre. Certo è che la Serenissima è pronta a fare la sua parte. A 1600 anni dalla sua fondazione, la città lagunare guarda infatti con...

di Giuseppe Di Matteo

A Expo Dubai 2020 il mondo guarderà Venezia. Almeno nella primissima fase dell’Esposizione Universale, in scena dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022, il cui slogan principale è ’Connettere le menti, generare il futuro’ e che si propone di essere una vetrina di impatto globale. Nel solo Padiglione Italiano si prevede infatti un afflusso di oltre 28 mila visitatori al giorno, per un totale di più di 5 milioni nell’arco dell’intero semestre. Certo è che la Serenissima è pronta a fare la sua parte. A 1600 anni dalla sua fondazione, la città lagunare guarda infatti con fierezza al suo passato, ma strizza l’occhio anche al futuro. E, a poche settimane dalla Biennale, ha deciso di recitare ancora un ruolo da protagonista, stavolta nel segno della sostenibilità, una delle parole chiave della manifestazione, presentandosi al mondo come un interessante laboratorio internazionale di sperimentazione e innovazione sociale capace di affrontare la sfida probabilmente più importante per il genere umano: quella del clima. ’Cambiamento climatico e biodiversità’ è, non a caso, il focus principale della prima delle 3 settimane tematiche di Expo Dubai 2020. E proprio su Venezia saranno puntati i riflettori. Il 3 ottobre, tra l’altro, verrà lanciata sulla piattaforma globale di Expo la sua candidatura a Capitale mondiale della sostenibilità. Un tema che si intreccia con altre importanti questioni: gestione dei flussi turistici, difesa della residenzialità, rigenerazione educativa e resilienza culturale in primis. Ma non solo. Volendo infatti allargare un po’ la prospettiva, sempre durante la prima settimana di Expo 2020, il Padiglione Italia, nel quadro del corridoio diplomatico che lega Expo Dubai, COP26 e presidenza italiana del G20, promuoverà anche una serie di iniziative multilaterali dedicate al legame tra clima e transizione energetica, allo sviluppo di modelli di economia circolare a tutela della biodiversità degli ecosistemi, facendo il punto sui risultati degli eventi pre- COP26 di Milano e volgendo lo sguardo alla COP26 in programma a Glasgow.

"È un riconoscimento a un percorso che convintamente stiamo portando avanti con azioni concrete – sottolinea il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – perché siamo in prima linea a subire gli effetti dei cambiamenti climatici". Salvaguardia dell’ambiente e creazione di nuove opportunià sono alcuni degli obiettivi principali E sono strettamente connessi. "È dalla sostenibilità che dobbiamo infatti ripartire – prosegue Brugnaro – e dobbiamo dare le risposte a quei ragazzi che ci chiedono di fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente e per la creazione di nuove opportunità di lavoro. Questa candidatura è un progetto ambizioso. Vogliamo mettere a disposizione del mondo intero il nostro bagaglio di esperienze e di sperimentazione. È il momento di agire. E Venezia, la più antica città del futuro, è pronta a dare il proprio contributo in questa grande sfida per ripartire in armonia con l’ambiente".