C’è chi ha proposto di tassare bistecche, filetti e salsicce per scoraggiarne il consumo visto che per produrre un chilo di carne bovina e suina si emettono in atmosfera almeno una trentina di chili di CO2. Non a caso quindi il Financial Times ha definito la carne ‘il nuovo carbone’. E in epoca di decarbonizzazione spinta... che dire? Basta la parola. Nella piramide alimentare il livello di benessere più basso è occupato proprio da carne bovina e dolci e la carne bovina occupa invece il gradino più alto nella scala dell’impatto ambientale dove patate, frutta e ortaggi ricoprono invece l’ultima piazza, la più virtuosa. Inoltre per allevare bestiame tra 2001 e 2015 sono stati deforestati 45,1 milione di ettari sul totale di 71,9 (10,5 per coltivare palma da olio e 8,2 per la soia destinata alla produzione di mangimi). Il Brasile guida questa poco lusinghiera classifica.