Expo Dubai
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LA PAROLA CHIAVE del futuro è ’sostenibilità’, un vero e proprio filo conduttore tante eccellenze italiane che saranno protagoniste a Expo Dubai 2020, che si inaugura fra pochissimi giorni, il 1 ottobre 2021, e che per sei mesi sarà il palcoscenico per mettere in evidenza innovazione, tecnologia, cultura, territori. Sarà "una vetrina incredibile – ha sottolineato Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale ha il padiglione più innovativo, che meglio rappresenta il momento storico che stiamo vivendo. Abbiamo un padiglione cento per cento riutilizzabile, che ha letteralmente navigato fino agli Emirati ed è stato anche un simbolo di sostenibilità e di riutilizzo". Fra le tante declinazioni della sostenibilità, quella della mobilità è la sfida da mettere in primo piano per l’impatto positivo che può generare. "Insieme a sostenibilità e opportunità la mobilità sarà uno dei temi trasversali all’intera esposizione" ha detto Luigi di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, presentando la partecipazione del Gruppo FS Italiane al Padiglione Italia....

LA PAROLA CHIAVE del futuro è ’sostenibilità’, un vero e proprio filo conduttore tante eccellenze italiane che saranno protagoniste a Expo Dubai 2020, che si inaugura fra pochissimi giorni, il 1 ottobre 2021, e che per sei mesi sarà il palcoscenico per mettere in evidenza innovazione, tecnologia, cultura, territori. Sarà "una vetrina incredibile – ha sottolineato Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale ha il padiglione più innovativo, che meglio rappresenta il momento storico che stiamo vivendo. Abbiamo un padiglione cento per cento riutilizzabile, che ha letteralmente navigato fino agli Emirati ed è stato anche un simbolo di sostenibilità e di riutilizzo".

Fra le tante declinazioni della sostenibilità, quella della mobilità è la sfida da mettere in primo piano per l’impatto positivo che può generare. "Insieme a sostenibilità e opportunità la mobilità sarà uno dei temi trasversali all’intera esposizione" ha detto Luigi di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, presentando la partecipazione del Gruppo FS Italiane al Padiglione Italia. A raccontare in modo immersivo la nuova visione del Gruppo Fs di mobilità sostenibile e integrata, a supporto dell’economia e del territori, ci sarà un viaggio metaforico a bordo di un treno del Gruppo Fs, realizzato con una installazione di tipo immersivo nella sezione finale del percorso espositivo. Un’ambientazione di suoni e immagini su uno schermo lungo 27 metri ispirato al tema della bellezza dove il meglio della tecnologia infrastrutturale del Gruppo FS, coniugata con sostenibilità e innovazione, si fonde con i paesaggi italiani. E contemporaneamente, per tutta la durata di Expo Dubai 2020, sui binari italiani correràun Frecciarossa 1000 con una livrea che richiama il simbolo e i colori del Padiglione Italia.

A rappresentare la mobilità sostenibile su strada sarà Maserati, uno dei simboli dell’eccellenza automobilistica italiana, che porta a Dubai innovazione tecnologica, design e italianità, i valori chiave per rinnovare il Paese. Tutti i nuovi modelli Maserati, nei prossimi anni, saranno sviluppati, ingegnerizzati e prodotti al 100% in Italia e adotteranno sistemi a propulsione elettrica, ibridi e a batteria, in grado di fornire elevata innovazione e alte prestazioni, tipiche del Tridente. Davide Grasso, CEO di Maserati sottolinea che "Per il nostro Marchio questo è un momento di costruzione e, guidati dalla nostra passione, abbiamo inaugurato una nuova Era, abbiamo acceso la scintilla dell’elettrificazione e ci siamo proiettati nel futuro. Maserati ha in sé le caratteristiche intrinseche dell’essere “made in Italy”: la genialità, la capacità di reinventarsi e di evolvere senza scordare il proprio DNA. Siamo quindi onorati di accompagnare l’Italia ad Expo 2020 Dubai".

Non c’è solo la mobilità sostenibile via terra, al Padiglione Italia. A testimoniare l’importanza di navigare ’green’, ci sarà Costa Crociere, con una partneship che vuole rappresentare la ripartenza di un intero settore, quello del turismo, alla riscoperta delle nostre coste e delle nostre città: "Expo Dubai 2020 sarà luogo di incontro e di confronto su temi cruciali per il futuro come lo sviluppo di un turismo sostenibile ed inclusivo, del quale la nostra Compagnia intende essere leader ed esempio per tutto il settore –, afferma Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere – , per contribuire a creare valore per l’economia e per le nostre destinazioni nel segno dell’innovazione, del rispetto delle culture e dell’ambiente". In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, la compagnia ha infatti aperto la strada dell’innovazione sostenibile per tutto il settore crocieristico, introducendo come prima al mondo nuove tecnologie per ridurre l’impatto ambientale della propria flotta. Un esempio è l’utilizzo, a bordo di Costa Smeralda, del gas naturale liquefatto, la tecnologia più avanzata al mondo nel settore marittimo per abbattere le emissioni. Costa sta inoltre avviando la sperimentazione di batterie e celle combustibili per raggiungere il traguardo delle crociere a “emissioni zero”. L’aspetto ambientale è integrato in un piano più ampio di sostenibilità, che mira a promuovere forme di turismo sempre più inclusive ed attente alle esigenze dei territori e delle comunità locali, portando gli ospiti alla scoperta di destinazioni di grande valore culturale, ma ancora poco conosciute, come ad esempio i Borghi d’Italia, con programmi per preservarne la bellezza e le tradizioni locali, anche attraverso l’attività della Costa Crociere Foundation.

Ma la sostenibilità è davvero un tema fondamentale e trasversale in tutto il Padiglione Italia. Un esempio sarà il sistema di trasformazione dell’anidride carbonica prodotta dai visitatori in ossigeno, grazie alla installazione di Tolo Green, azienda che dal 2009, anno della sua fondazione, si occupa di produzione di energia da fonti rinnovabili, e che dal 2015 ha implementato iniziative imprenditoriali nel settore biotech. Sono cinque le grandi vasche di coltivazione di alghe che ’abbracciano’ il perimetro del Belvedere all’interno del padiglione: la Co2 prodotta dai visitatori verrà convogliata sulle alghe, in modo che queste la assorbano per poi produrre ossigeno. Ogni fase del processo sarà, letteralmente, ’in mostra’, in un laboratorio tecnico, circolare e con le pareti vetrate, posizionato vicino alla passerella percorsa dai visitatori: la coltura algale verrà fatta crescere e poi trasformata sino al prodotto finito, che è in polvere. E i visitatori potranno essere informati in tempo reale sui valori del flusso di aria immessa e purificata.