La nuova mappa dell'Ue con le regioni rosse e rosso scuro
La nuova mappa dell'Ue con le regioni rosse e rosso scuro

Roma, 28 gennaio 2021- Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Bolzano, sono le aree italiane che rientrato nell'area rosso scuro (quella di rischio alto) della nuova mappa Ue dei contagi Covid. Scivolano invece in zona rossa Emilia Romagna e Veneto. Una 'correzione' quest'ultima arrivata in un secondo momento rispetto alle indicazioni diffuse all'inizio e dopo la protesta dei governatori delle tre regioni. Nella nuova cartina del contagio pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), inoltre, aumentano le aree rosse scuro nella Penisola iberica, diminuiscono in Germania e nel sud della Svezia. La mappa tiene conto del numero cumulativo di casi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni, superiore a 500 e quindi rientrano nell'aerea rosso scuro. 

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Cosa comporta il rosso scuro? 

Secondo la raccomandazione, che mira a contrastare la diffusione delle nuove varianti del Coronavirus, per chi proviene da una regione 'rosso scuro' gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un test prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. Questo, quindi, potrebbe valere, per quanto riguarda l'Italia, per il Friuli Venezia Giulia e per Bolzano. 

Fedriga (Friuli): "Vergognoso"

"E' vergognoso che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) abbia oggi aggiornato la mappa dei contagi da Covid-19 in Europa, collocando Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna fra le aree in rosso scuro". Questo l'intervento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in chiusura dell'odierna seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. "Si tratta di Regioni che in Italia non sono mai state nemmeno in zona rossa - prosegue -. Chiediamo al Governo di intervenire subito a livello europeo per chiedere la correzione di questa mappatura che, prendendo in considerazione un unico parametro, penalizza esclusivamente chi è in grado di fare molti tamponi".

"Questo meccanismo di valutazione della diffusione della pandemia produce danni gravissimi all'immagine dell'intero Nord Est - ha proseguito il governatore - con pesanti ripercussioni in particolare sul nostro comparto turistico". "Non possiamo accettare una mappatura che non si poggi su dati scientifici condivisi. Per questo - ha concluso Fedriga - chiediamo all'esecutivo nazionale di agire immediatamente in difesa delle Regioni italiane".