Roma, 28 giugno 2020 - Zhang Zhan, ex avvocato, diventata giornalista-cittadina, è stata condannata a 4 anni di carcere per la copertura in diretta da 
Wuhan della crisi del Covid-19. La sentenza del tribunale di Shanghai, maturata dopo una breve udienza, ha motivato la colpevolezza per aver "raccolto litigi e provocato problemi" in scia alla segnalazione dei fatti iniziali della pandemia, quando, nella città focolaio del virus, si parlava di "polmonite misteriosa". 

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"Zhang Zhan ha partecipato al processo su una sedia a rotelle ed era in cattive condizioni di salute - ha denunciato l'avvocato Zhang Keke -, non ha detto se ricorrerà in appello". Originaria di Shanghai, Zhang raggiunse a febbraio la città di Wuhan, pubblicando sui social media i suoi reportage. Detenuta dallo scorso maggio, a giugno Zhang ha iniziato a rifiutare il cibo in segno di protesta contro il suo arresto.

La condanna è maturata a poche settimane dall'arrivo in Cina del team internazionale di esperti dell'Oms per indagare sulle origini del Covid-19. Zhang è stata critica nei confronti della risposta messa in campo a Wuhan, scrivendo a febbraio che il governo "non ha fornito alla gente informazioni sufficienti, quindi ha semplicemente bloccato la città. Questa è una grande violazione dei diritti umani".

Zhang è stata la prima ad avere un processo nel gruppo di 4 giornalisti cittadini - Chen Qiushi, Fang Bin e Li Zehua -, detenuti dalle autorità all'inizio dell'anno per aver coperto gli eventi di Wuhan.