Roma, 24 maggio 2021 - Oltre 170 bambini risultano dispersi mentre altri 150 sono stati separati dalle famiglie in seguito all'eruzione del vulcano Nyiragongo nell'est del Congo. È l'allarme lanciato dall'Unicef, scrive la Bbc online. L'organizzazione ha poi aggiunto che saranno istituiti centri per aiutare i minori non accompagnati. Intanto, il bilancio delle vittime sale a 15, ma è probabile che il numero aumenti mano a mano che le autorità raggiungono le zone più colpite. 

Nove delle vittime sono morte in un incidente stradale durante la fuga di massa. Altre quattro sono rimaste uccise mentre cercavano di scappare da una prigione, mentre due sono bruciate vive, ha detto il portavoce del governo, Patrick Muyaya. Sono invece oltre 500 le abitazioni rimaste sommerse dalla lava.

L'improvvisa eruzione del vulcano ha provocato la fuoriuscita di lava che si è fermata vicino al distretto di Buhene, alla periferia di Goma, seppellendo centinaia di case e anche grandi edifici. E' probabile che gli sforzi di ricostruzione richiedano mesi. "Tutte le case nel quartiere di Buhene sono state bruciate", ha detto uno dei residenti all'Associated Press. Secondo l'Unicef, sono circa 5.000 persone fuggite dalla città di Goma attraverso il vicino confine in Ruanda, mentre altre 25.000 hanno cercato rifugio nel nord-ovest di Sake per scappare all'eruzione. 

Altrove, la lava ha attraversato un'autostrada che collegava Goma alla città di Beni, interrompendo una rotta fondamentale per gli aiuti e i rifornimenti. Tuttavia, l'aeroporto della città è rimasto intatto. L'eruzione ha provocato una serie di scosse sismiche avvertite dalla popolazione. "Si consiglia alle persone di rimanere vigili e di evitare gli spostamenti non essenziali", ha aggiunto ancora il portavoce.

Il vulcano, situato a 10 km da Goma, ha eruttato l'ultima volta nel 2002, uccidendo 250 persone e 120.000 senzatetto.