Roma, 7 aprile - Ursula von der Leyen resta senza poltrona durante l'incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Apparentemente per lei non c'è posto, tanto che viene fatta accomodare precipitosamente su un divano. L'incidente di protocollo scatta durante la visita dei leader Ue in Turchia e fa espoldere il caso diplomatico. A Bruxelles e sui social, lo sgarbo di Ankara viene subito ribattezzato 'Sofagate', con tanto di hashtag e sdegno da parte di diversi esponenti europei.

I fatti. La presidente della Commissione europea viene accolta insieme al collega dal numero uno di Ankara. Arrivati nel salone del vertice, si nota subito che le classiche poltrone da incontro ufficiale con le bandiere alle spalle sono solamente due. E mentre i due uomini vi si accomodano con nonchalance, la von der Leyen resta in piedi senza nascondere l'imbarazzo e, anzi, lasciando percepire un "Ehm", borbottio che esprime con eloquenza il suo disagio. Un cenno per chiedere spiegazioni ed ecco che, nella sequenza successiva, la si vede accomodata su un divano a tre metri di distanza da Erdogan e Michel, mentre partecipa all'incontro seduta di fronte al ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. Declassata secondo il protocollo diplomatico e, soprattutto, come donna. 

Da sinistra: von der Leyen, Michel, Erdogan e Cavusoglu

Il video

La scena diventa in un attimo virale. E scatena l'irritazione di Buxelles.  Fonti Ue fanno sapere che l'episodio "non è affatto piaciuto alla presidente". Mentre il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, parla di una von der Leyene "chiaramente sorpresa, come si vede dal video". Nel mirino finisce pure Charles Michel che non sarebbe stato all'altezza della situazione e non sarebbe intervenuto per rimediare allo sgarbo, o comunque sottolinearlo.  Il Sofagate è forse stato un motivo in più che ha spinto la leader della Commissione, nel suo colloquio con il capo di Stato turco, a insistere sulla Convenzione di Istanbul e sul rispetto dei diritti umani, in primis delle donne.

Le reazioni. Il giorno dopo l'indignazione Ue si riversa sui social. "Mettiamo le cose in chiaro. Qualcuno dovrebbe vergognarsi a causa della mancanza di un posto adeguato per Ursula von der Leyen nel palazzo di Erdogan. L'Ue ha segnalato l'apertura al dialogo, ma siamo fermi sui nostri valori. Le donne meritano lo stesso riconoscimento dei loro colleghi maschi", scrive il Ppe, principale formazione politica all'Europarlamento, in un tweet. "La presidente von der Leyen lasciata senza sedia da Erdogan se ne sarebbe dovuta andare, vendicando così anche le donne turche, i cui diritti sono oggi sotto attacco. Vergognoso l'atteggiamento di Charles Michel che non sembra aver mosso un dito",  attacca - sul fronte italiano - il capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, Brando Benifei.  "Due poltrone per tre, come al solito i maschi che senza battere ciglio se ne appropriano. Von Der Leyen per la carica che ricopre, per cosa rappresenta, doveva andarsene: la forma è sostanza". rincara l'eurodeputata Pd, Pina Picierno.