Coronavirus, medici in ospedale a Wuhan (Ansa)
Coronavirus, medici in ospedale a Wuhan (Ansa)

Roma, 14 febbraio 2020 - Lo si temeva, o semplicemente attendeva. Quasi fosse inevitabile. E' confermato in Africa il primo caso di Coronavirus Covid-19. Succede in Egitto, ad annunciarlo il ministero della Salute. Si tratta di un paziente straniero, che non presenterebbe sintomi, trasferito in ospedale e posto in quarantena. Il Cairo ha immediatamente avvisato l'Oms del contagio. 

Niccolò in volo per l'Italia

Niccolò, il 17enne di Grado rimasto bloccato a Wuhan dall'emergenza coronavirus, sta tornando in Italia. E' a bordo dell'aereo dell'Aeronautica militare italiana ripartito da Wuhan con destinazione Pratica di Mare. Si tratta di un volo speciale allestito per garantire il trasporto in bio-contenimento con personale sanitario specializzato, medici e infermieri dell'Esercito e dell'Aeronautica, coordinati da un team dell'Ospedale 'Spallanzani' di Roma. Il ragazzo, fermato due volte per la febbre, stavolta ha passato i controlli medici necessari per l'imbarco. Atterrerà domani mattina, dopodiché sarà trasferito anche lui allo Spallanzani per un periodo di quarantena che durerà due settimane, tempo massimo di incubazione del virus in caso di contagio. 

Spallanzani, test per cinque pazienti

Proprio l'istituto Spallanzani fa il punto sui pazienti ricoverati: "Sono stati valutati a oggi presso la nostra accettazione 66 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 57, risultati negativi al test, sono stati dimessi". "Nove pazienti sono tutt'ora ricoverati - ha aggiunto l'Istituto - 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici".

Il bilancio delle vittime

Le autorità sanitarie cinesi hanno intanto diffuso un nuovo bilancio dell'epidemia. Nella provincia di Hubei sono stati riportati 116 nuovi decessi e 4.823 nuovi casi di infezione. In totale, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, il numero totale dei decessi riportati in Cina è attualmente di 1.380, con 55.748 casi di contagio. Rispetto al precedente bilancio sono stati sottratti 108 decessi dal conteggio totale dei morti a causa di una duplicazione dei dati con quelli riferiti alla provincia di Hubei. Ieri, la provincia di Hubei aveva riferito di un netti aumento dei casi di contagio, con oltre 14mila nuovi pazienti affetti dal virus Covid-19. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'incremento era in gran parte dovuto a oltre 13mila casi preesistenti, ma inseriti nel conteggio ufficiale solamente giovedì.

FOCUS / Numero di morti, infetti e dati aggiornati

A Wuhan medici col pannolone

Il personale ospedaliero di Wuhan, la città cinese focolaio, lavora in balia della contaminazione con maschere insufficienti, tute protettive carenti e spesso riutilizzate per giorni. Molti sono costretti a lavorare con il pannolone perché non hanno possibilità di andare in bagno durante il servizio, non avendo sufficienti tute da poter cambiare. I primi numeri sui contagi tra il personale sanitario confermano le preoccupazioni: sei decessi e 1.716 contagi, di cui la maggior parte proprio a Wuhan. La morte del dottor Li Wenliang, rimproverato per essere stato uno dei primi a fine dicembre a dare l'allarme e contagiato dal virus, ha messo in luce le difficili condizioni di lavoro dei medici in prima linea. E' soprattutto la carenza di forniture mediche a preoccupare. Perché Wuhan, dove il coronavirus è apparso a dicembre, ha il bilancio umano più pesante: il 74% dei circa 1.100 decessi in tutto il mondo e il 43% di tutti i pazienti contagiati.

Pechino, quarantena per chi rientra dalle vacanze

Giro di vite anti-contagio a Pechino: la municipalità della capitale cinese ora impone la quarantena di 14 giorni per chiunque ritorni nella città dopo le vacanze, minacciando punizioni per chi non rispetterà l'isolamento. Per il periodo - prevede l'ordinanza - si potrà scegliere tra la propria abitazione o i centri appositi. 

Coronavirus e locuste, come un incubo biblico

Crociera, 8 contagiati in serie condizioni

Cresce l'ansia anche a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena in Giappone. Almeno otto delle persone contagiate a bordo della nave sono "in condizioni serie", secondo quanto reso noto dal ministero della Sanità di Tokyo.

E dopo i nuovi casi di contagio, saliti a 218, è scattata una nuova stretta a bordo. Lo fa sapere un'argentina, che nel suo racconto dalla nave - riportato da La Nacion - ha reso noto che sono cambiate le regole: non più uno ma due metri di distanza uno dall'altro. Ed è stato ridotto di mezz'ora, a solo un'ora, il tempo concesso all'aperto. "È una tortura psicologica - aggiunge la donna in messaggi online - e non sappiamo se il virus viene trasmesso o meno dalla ventilazione, se la quarantena funziona o no, e fino a quanto durerà ancora". 

Fca verso stop stabilimento in Serbia

E l'emergenza Coronavirus continua ad avere ripercussioni anche sull'economia globale. Fiat Chrysler prevede di sospendere l'attività nello stabilimento di assemblaggio in Serbia per l'impatto del virus che ha determinato carenze nelle forniture di componentistica importata dalla Cina. E' quanto scrive Bloomberg, secondo cui verrà fermata temporaneamente la produzione a Kragujevac, che produce la Fiat 500L, per carenza di sistemi audio e altre parti elettroniche importati dalla Cina. Il 6 febbraio scorso Fca aveva ventilato l'ipotesi di uno stop in uno stabilimento europeo. 

Usa: test anche a chi ha l'influenza

Nel frattempo, gli Stati Uniti sono pronti ad estendere i test per il coronavirus a tutte le persone che presentano sintomi influenzali. Lo ha detto la direttrice delle malattie respiratorie dei Cdc, la massima autorità sanitaria statunitense.