Coronavirus in Cina, passeggeri con la mascherina a Taipei (foto Ansa)
Coronavirus in Cina, passeggeri con la mascherina a Taipei (foto Ansa)

Roma, 22 gennaio 2020 - Aumentano le vittime dell'infezione da Coronavirus in Cina. Adesso i morti sono 17, secondo il bilancio delle autorità sanitarie della provincia cinese di Hubei, il cui capoluogo è Wuhan, la città dove si è sviluppato il virus misterioso. I contagiati sarebbero invece 470 persone. E nel Paese è ormai psicosi, mentre nelle grandi città vanno a ruba le mascherine per il viso. Il presidente Xi Jinging, nel corso di una telefonata con Macron, ha assicurato che Pechino ha adottato "severe misure di controllo e prevenzione". "La Cina è disposta a collaborare con la comunità internazionale per rispondere efficacemente all'epidemia e mantenere la sicurezza sanitaria in tutto il mondo", ha detto. Intanto si registrano i primi casi accertati a Hong Kong e Macao. E un caso sopetto viene segnalato anche in Russia, dopo il ricovero in ospedale di un passeggero giunto da Shanghai all'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo.

Wuhan: stop a bus, treni e aerei

L'amministrazione di Wuhan, dal canto suo, ha deciso di sospendere i trasporti pubblici e invitato i cittadini a non lasciare la città per combattere la diffusione del coronavirus. Stop quindi alle corse degli autobus, anche di lunga percorrenza, della metropolitana e dei traghetti, cancellati tutti i voli e i treni e chiusi temporaneamente l'aeroporto e la stazione ferroviaria. L'annuncio è giunto dal quartier generale per il contrasto all'epidemia a cui capo c'è il sindaco Zhou Xianwang, che aveva già provveduto a cancellare gli eventi all'aperto in programma per il 25 gennaio in occasione del Capodanno cinese. Wuhan è una metropoli di 11 milioni di abitanti e un importante snodo per il trasporto della regione.

Incubo pandemia

Intanto non sono dichiarazioni rassicuranti quelle della Commissione sanitaria nazionale cinese. Il vicedirettore Li Bin ha infatti comunicato che il Coronavirus può mutare con "un rischio di ulteriore diffusione dell'epidemia". Il virus si trasmette principalmente "attraverso il tratto respiratorio" e "ne abbiamo le prove", ha spiegato Li Bin. Ancora incerta l'origine del ceppo, non è stato individuato il "super spreader", ovvero un ammalato che abbia contagiato oltre 10 persone. Trovarlo potrebbe aiutare a risolvere quelle che al momento restano incognite e a togliere gli ultimi dubbi sul percorso di trasmissione. A oggi la "possibilità di una mutazione del virus e un rischio di ulteriore diffusione dell'epidemia" esiste. Così come l'incubo pandemia. Il sospetto che si insinua a Whuan è che il virus sia stato inzialmente trasmesso dagli animali agli uomini.  

Ue: rischio 'moderato'

Al momento il rischio di arrivo in Europa del coronavirus resta "moderato", ma è alta la probabilità di contagio nei Paesi asiatici. Sono le conclusioni del parere aggiornato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Italia, allertati medici di famiglia

Allertati in Italia i medici di famiglia, specie quelli delle grandi città italiane dove si trovano gli aeroporti internazionali. Informazioni sulla situazione, descrizione dei sintomi e percorsi epidemiologici indicati dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute sono stati trasferiti ai medici di base dalla Fimmg. Un alert è già stato inviato ai camici bianchi territoriali a Milano e Roma. Questa mottina, al ministero della Salute, si è riunita la task force operativa per adottare ogni misura necessaria a fronteggiare l'emergenza del coronavirus. "Le strutture sanitarie competenti sono adeguatamente allertate", ha dichiarato il ministro Speranza che ha presieduto la riunione.

Caso in Usa, interviene Trump

Non è grave il 30enne ricoverato in misura precauzionale in ospedale a Everett vicino a Seattle, primo caso accertato negli Usa. Lo ha annunciato annunciato il Centro di controllo delle malattia e di prevenzione (Cdc). Il malato, ha spiegato Nancy Messonnier - direttore del Centro malattie respiratoria del Cdc -, era stato a Wuhan, ma non aveva visitato nessuno dei mercati da cui provenivano molti casi della città cinese. L'identità del trentenne non è stata rivelata. E sull'argomento è intervenuto anche Donald Trump, spiegando che gli Stati Uniti hanno un piano per contenere il nuovo coronavirus cinese. "Pensiamo che sarà gestito molto bene. L'abbiamo già gestito molto bene. Il Centro per il controllo dei Disastri (Cdc) è eccezionale. Molto professionale...", ha dichiarato il presidente americano a Davos, in Svizzera. 

"Mesi per un vaccino"

Sul coronavirus dice la sua anche Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e coordinatore del Gruppo vaccini del Patto trasversale per la scienza. Bassetti spiega all'Adnkronos che i tempi per sviluppare un vaccino contro il virus simile alla Sars "sono troppi lunghi, ci vuole qualche mese, e poi andrà testato sull'uomo". E aggiunge: "Mentre ci vorranno 2-3 settimane per capire se siamo di fronte ad un fenomeno come quello del coronavirus proveniente dal Medio Oriente, che è finito quasi subito, o con qualcosa di più problematico come una epidemia".