Juan Guaidò (Lapresse)
Juan Guaidò (Lapresse)

Caracas, 12 marzo 2019 - Juan Guaidò, leader dell'opposizione venezuelena al presidente Maduro è indagato per sabotaggio contro la rete elettrica nazionale. Il procuratore generale del Venezuela, Tarek Saab, in una dichiarazione sui media ufficiali ha annunciato un'indagine sull'autoproclamato presidente ad interim per un suo presunto coinvolgimento nel blackout elettrico che ha colpito il Paese giovedì scorso. 

Secondo Saab una prova sarebbe 'rivelatrice' e incastrerebbe Guaidò, un tweet su diffuso dal presidente dell'Assemblea Nazionale poco dopo l'interruzione dell'erogazione elettrica, nel quale diceva: "Il Venezuela capisce chiaramente che la luce arriva con la fine dell'usurpazione" di Nicolas Maduro. Il procuratore ha anche parlato di "una escalation sempre più disperata per rovesciare un governo legittimamente costituito", cioè il governo chavista. 

Il procuratore ha detto di aver comunicato l'apertura dell'inchiesta al Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj), spiegando poi che si aggiunge a quella aperta nel gennaio scorso contro Guaidò per presunte irregolarità finanziarie. E infine Saab ha anche ricordato che il leader oppositore non ha rispettato le misure restrittive che gli sono state imposte dallo stesso Tsj: Guaidò uscì clandestinamente dal Venezuela il 22 febbraio scorso contravvenendo al divieto dell'alta corte di lasciare il paese.

Nicolas Maduro riguardo al black out ha sempre parlato di "sabotaggio" condotto grazie agli Stati Uniti e di cui l'opposizione sarebbe complice. Intanto il ministro della Comunicazione del Venezuela, Jorge Rodriguez, ha informato che "la quasi totalità dell'erogazione elettrica è stata ristabilita in tutto il territorio nazionale". Il ministro ha aggiunto che si tratta di "una nuova vittoria di tutto il popolo venezuelano", nella "battaglia che stiamo dando contro il più brutale attacco terrorista della storia del Venezuela". Anche Rodriguez ha accusato l'opposizione della  "guerra elettrica" organizzata dallo "psicopatico Guaidò e la sua banda".

WASHINGTON: NON TOCATE GUAIDO' - Il Dipartimento di Stato americano, appresa la notizia dell'indagine su Juan Guaidò, ha reagito con un duro comunicato: "Se Juan Guaidò dovesse essere arrestato e incarcerato dal regime di Nicolas Maduro, gli Usa e gli altri 53 Paesi che lo riconoscono come presidente legittimo reagirebbero immediatamente", chiarendo: "tutte le opzioni sono sul tavolo". Inioltre Washington, nel corso del briefing giornaliero del Dipartimento di stato americano, fa sapere che molto presto ci saranno altre sanzioni Usa contro il Venezuela, che colpiranno più istituzioni finanziarie.