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8 giu 2022
8 giu 2022

Vaiolo delle scimmie trasmesso anche nell'aria? Gli scienziati Usa: usate la mascherina

La raccomandazione (poi rivista) del Centro di controllo e prevenzione delle malattie. Cosa dice l'Oms

8 giu 2022

Roma, 8 giugno 2022 - Il virus del vaiolo delle scimmie si diffonde anche attraverso l'aria, sfruttando l'aerosol, cioè le microscopiche goccioline di saliva, quando si è a distanza ravvicinata? Se lo chiedono gli scienziati e il CDC Usa - centro di controllo e prevenzione delle malattie - ha prima diffuso e poi cancellato la raccomandazione all'uso della mascherina. Il ripensamento, è stato spiegato, è dovuto al fatto che quel 'consiglio' aveva creato confusione.

Ma vediamo che cosa è successo.

Il vaiolo delle scimmie si trasmette nell'aria?

L'uso di mascherina veniva raccomandato ai viaggiatori dal Cdc per proteggersi dal vaiolo delle scimmie. Se quel testo è stato poi cancellato, la raccomandazione all'uso della mascherina resta però in un'altra parte del sito, quella dedicata all'uso dei dispositivi di protezione individuale.

Scrivono le autorità sanitarie: "Le persone affette da vaiolo delle scimmie devono indossare una mascherina chirurgica, in particolare quelle che presentano sintomi respiratori (come tosse, mancanza di respiro, mal di gola). Se ciò non è fattibile (ad esempio nel caso di un bambino con vaiolo delle scimmie), gli altri membri della famiglia dovrebbero considerare di indossare una maschera chirurgica quando sono in presenza della persona con il vaiolo delle scimmie".

Vaiolo delle scimmie, si trasmette anche attraverso l'aerosol?
Vaiolo delle scimmie, si trasmette anche attraverso l'aerosol?

Che cosa dice l'Oms?

L'Organizzazione mondiale della sanità è intervenuta nella discussione con una posizione prudente e ha precisato che resta ancora molto da chiarire.
 

Qual è il serbatoio del virus?

Ma sono molti gli interrogativi degli scienziati sul vaiolo delle scimmie. Come aveva chiarito a Qn.net nei giorni scorsi Umberto Agrimi, responsabile del Dipartimento di medicina veterinaria dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità, "il serbatoio di questo virus non è noto. Ma si sa che molte specie animali sono recettive e possono infettarsi”. Anche per questo è più che mai indispensabile un atteggiamento di prudenza, ad esempio nei contatti con gli animali domestici.

 

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