Il centro di stoccaggio dei vaccini in Spagna (Ansa)
Il centro di stoccaggio dei vaccini in Spagna (Ansa)

Madrid, 28 dicembre 2020 - Nel giorno in cui la Spagna supera uffcialmente i 50mila morti per Covid, le autorità prendono una posizione netta sul vaccino: non sarà obbligatorio, ma i nomi di tutti coloro che rifiutano di vaccinarsi contro il Coronavirus  finiranno in un registro, che sarà condiviso con altri Paesi europei (anche se non sarà reso pubblico).
Ad annunciare la mossa è il ministro della Salute spagnolo Salvador Illa, che in un'intervista al canale televisivo La Sexta, ha di nuovo sottolineato che la vaccinazione contro il coronavirus, iniziata ieri in Spagna come in molti altri Paesi dell'Ue, non sarà obbligatoria. Per quanto riguarda le persone che non vorranno essere vaccinate, "quello che faremo è un registro che, peraltro, sarà condiviso con altri Paesi europei", ha proseguito, precisando che si riferiva "alle persone a cui è stato offerto (il vaccino, ndr) e che, molto semplicemente, lo avranno rifiutato". 

Questo non è un documento che sarà reso pubblico", ha detto, aggiungendo tuttavia che questo file sarà preparato "con il massimo rispetto per la protezione dei dati".
Secondo l'ultimo studio pubblicato lunedì scorso dal Center for Sociological Investigation (CIS), un istituto di sondaggi gestito dal governo, la percentuale di spagnoli che non vogliono essere vaccinati è calata drasticamente, dal 47% di novembre al 28% a dicembre. Nello stesso periodo, la percentuale di spagnoli che si sono dichiarati pronti a ricevere il vaccino è aumentata dal 36,8 al 40,5 per cento.

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