Vladimir Putin annuncia sperimentazione del vaccino (Ansa)
Vladimir Putin annuncia sperimentazione del vaccino (Ansa)

Roma, 12 agosto 2020 - La fase 3 di sperimentazione del vaccino russo anti-Covid su un numero più vasto di volontari dovrebbe partire oggi: saranno coinvolte 2000 persone tra Russia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Brasile e Messico, mentre la produzione di massa del vaccino dovrebbe iniziare a settembre. E' quanto riporta il sito della rivista Science, citando il sito russo dedicato al vaccino, aggiungendo che, secondo il certificato di registrazione del vaccino, sarà dato su larga scala non prima del 1 gennaio 2021. Una svolta nella corsa contro il Coronavirus che non convince tutti. Secondo gli esperti di tutto il mondo sentiti da Nature, infatti, questa eccessiva fretta della Russia nel registrare il vaccino potrebbe minare gli sforzi globali nello sviluppo di un vaccino di qualità e la fiducia della gente e la definiscono "avventata, sconsiderata e basata su pochi dati". Preoccupa soprattutto la sicurezza, poiché non c'è stata una sperimentazione su larga scala. Per Francois Balloux, dello University College di Londra, "è una decisione avventata e incosciente. Fare vaccinazioni di massa con un vaccino non testato adeguatamente non è etico", mentre per Svetlana Zavidova, capo dell'Associazione delle organizzazioni per gli studi clinici in Russia, è "ridicolo dare l'autorizzazione sulla base di questi dati".

Coronavirus Italia, il bollettino di oggi, 12 agosto

Il punto sul vaccino russo

Come ha spiegato ieri Putin, l'approvazione al vaccino è stata data anche se non è stata completata la fase 3 di sperimentazione, in cui normalmente si testa il farmaco o vaccino su migliaia di persone per verificarne sicurezza ed effetti collaterali. Il vaccino russo è stato provato solo su 76 volontari, ma i risultati di questa sperimentazione non sono stati pubblicati. Secondo il certificato di registrazione russo del vaccino, tutti i 38 partecipanti, che hanno ricevuto una o due dosi di vaccino, hanno prodotto anticorpi contro la proteina Spike, che permette al nuovo Coronavirus di infettare le cellule umane.

Il parere degli esperti

Per Peter Hotez, del Baylor College di Houston, il vaccino russo "indurrà una discreta risposta immunitaria. A livello tecnico non è molto complicato sviluppare un vaccino. La parte difficile è produrlo secondo i criteri di qualità e assicurare che sia sicuro e funzioni anche su una sperimentazione più vasta". Anche l'immunologo Danny Altmann, dell'Imperial College di Londra, conferma di "non aver trovato alcun dettaglio pubblicato del protocollo vaccinale", e teme che il vaccino possa causare una malattia più "grave, cosa che accade quando gli anticorpi generati dal vaccino entrano nelle cellule, dopo l'esposizione al virus£. Inoltre, secondo Zavidova, "senza il completamento della fase 3, non sarà chiaro se il vaccino previene o meno il Covid-19 e se causa effetti collaterali, per le lacune nel sistema di monitoraggio russo sugli effetti dei farmaci, che non è il migliore". 

Ministero della Salute russo: "Dubbi infondati"

Il ministro russo della Salute Mikhail Murashko ha definito come "assolutamente infondati" i dubbi di numerosi analisti sul nuovo vaccino russo contro il Covid, già registrato in Russia e definito da Putin il primo al mondo, nonostante la terza e ultima fase dei test clinici non sia ancora stata completata "Sembra che i colleghi stranieri stiano sentendo lo specifico vantaggio competitivo del ritrovato russo e stiano cercando di esprimere certe opinioni assolutamente infondate", ha affermato il ministro.