Washington, 2 gennaio 2021 - Sul vaccino Pfizer il noto virologo americano Anthony Fauci non segue la linea della Gran Bretagna. L'esperto si è detto in disaccordo con la decisione di rinviare la somministrazione della seconda dose del siero in modo da allargare la platea dei riceventi della prima. Gli Stati Uniti, ha affermato il virologo (confermato come consigliere medico anche dal presidente eletto Joe Biden) non seguiranno l'esempio britannico e manterranno la somministrazione della seconda dose tre settimane dopo la prima. Nonostante le critiche, i dirigenti medici britannici hanno difeso la loro decisione di allungare i tempi fino a 12 settimane per ricevere la seconda dose del vaccino, in modo da dare possibilità a più persone di ricevere la prima. "Sappiamo dalla sperimentazione clinica che il momento ottimale per darla è il giorno uno e poi aspettare 28 giorni per il vaccino Moderna e 21 per quello Pfizer", ha dichiarato Fauci, sottolineando che nonostante si possa "discutere" sul rinvio, lui non è d'accordo.

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L'avvertimento della Pfizer

La stessa società farmaceutica era intervenuta sul tema pochi giorni fa, affermando di non avere dati per dimostrare che una singola dose possa fornire protezione contro la malattia più di 21 giorni dopo la sua somministrazione. "Lo studio di fase 3 di Pfizer e BioNTech per il vaccino Covid-19 è stato progettato per valutare la sicurezza e l'efficacia del vaccino seguendo un programma di 2 dosi, separate da 21 giorni", ha detto Pfizer in un comunicato. "Non ci sono dati per dimostrare che la protezione dopo la prima dose è mantenuta dopo 21 giorni", ha insistito Pfizer, ricordando di non aver valutato diversi programmi di dosaggio perché "la maggior parte dei partecipanti allo studio ha ricevuto la seconda dose entro la finestra specificata nel disegno dello studio".

Oltre a non disporre di dati a sostegno della nuova guida del governo britannico, Pfizer ha esortato le autorità sanitarie a essere vigili quando si introducono diversi reggimenti di dosaggio. "Mentre le decisioni sui regimi di dosaggio alternativi spettano alle autorità sanitarie, Pfizer ritiene che sia fondamentale che le autorità sanitarie conducano sforzi di sorveglianza su qualsiasi programma alternativo implementato e per garantire che a ciascun destinatario sia offerta la massima protezione possibile, il che significa immunizzazione con due dosi di vaccino", ha sottolineato la società. "Restiamo impegnati nel nostro dialogo in corso con le autorità di regolamentazione, le autorità sanitarie e i governi, incluso il Regno Unito, e nei nostri continui sforzi di condivisione dei dati per aiutare qualsiasi decisione di salute pubblica volta a sconfiggere questa devastante pandemia", ha concluso Pfizer.

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