Roma, 17 febbraio 2021 - Nuovi contratti per l'acquisto di vaccini anti Covid, un'agenzia che affronti il problema delle varianti, nuovo direttive per accelerare il via libera dell'Ema a vaccini modificati proprio per le varianti. Sono questi alcuni dei temi fondanti la nuova strategia dell'Unione europea, pronta a rinnovare la strategia europea sulle vaccinazioni. Altri due punti sono poi stati sottolineati nell'intervento di Ursula von der Leyen, affiancata oggi a Bruxelles dalla commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, e dal capo della task force per la produzione dei vaccini, il commissario al Mercato interno, Thierry Breton: dall'Ue è pronta anche l'introduzione di un'autorizzazione d'emergenza per le nuovi dosi e una task force per migliorare la capacità produttiva in Europa, grazie anche alla condivisione delle licenze da parte delle aziende farmaceutiche che finora hanno ottenuto l'autorizzazione al commercio.

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La Commissione europea ha acquistato ulteriori 150 milioni di dosi di vaccino da Moderna, che dovrebbero essere consegnate nel terzo e quarto trimestre del 2021. Questo porta l'impegno di ordini confermato a 310 milioni di dosi per la consegna nel 2021. Secondo i termini dell'accordo, la Commissione ha la possibilità di acquistare ulteriori 150 milioni di dosi da consegnare nel 2022. Sul fronte dei nuovi contratti per l'approvvigionamento di nuove dosi, von der Leyen ha chiarito l'obiettivo dell'Ue: "La nostra priorità è garantire che tutti gli europei abbiano accesso a vaccini Covid-19 sicuri ed efficaci il prima possibile. Allo stesso tempo, nuove varianti del virus stanno emergendo rapidamente e dobbiamo adattare la nostra risposta ancora più velocemente".

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La presidente della Commissione ha parlato anche del vaccino russo Sputnik V e sul tema della chiusura dei confini per arginare la diffusione delle varianti, chiarendo la posizione di Bruxelles: "Non ha ancora fatto richiesta di approvazione all'Ema, quando lo farà dovrà passare tutto il processo e dovremo avere la possibilità di ispezionare i siti di produzione, per questo chiediamo che siano in Ue - ha spiegato von der Leyen -. Ci chiediamo perché la Russia offra milioni di dosi ma non vaccini a sufficienza la propria popolazione. Abbiamo imparato che chiudere i confini non ferma il virus. E' interesse di tutti attenersi a quanto abbiamo concordato insieme"

A chi invece, anche in Italia, vorrebbe affidarsi a presunti broker per affrettare i tempi, ecco un'altra risposta perentoria: "E' estremamente rischioso accettare queste offerte". Bruxelles ha anche dato il via libera alla creazione di una rete di sperimentazione clinica denominata Vaccelerate Covid-19, che riunirà 16 Stati membri - tra cui l'Italia - e cinque Paesi associati, tra cui Svizzera e Israele, con l'obiettivo di scambiare dati e includere progressivamente anche bambini e giovani adulti come partecipanti agli studi clinici.

Cts dell'Aifa: "Ok vaccino AstraZeneca fino a 65 anni"

Arriva il via libera dalla Commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni di età in buone condizioni di salute. Alle persone più anziane o fragili andranno invece somministrati i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna. La circolare del ministero che recepisce le nuove indicazioni dovrebbe uscire venerdi prossimo.