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23 giu 2022
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Vaccini anti Covid, Lancet: "Hanno salvato quasi 20 milioni di persone"

La rivista scientifica britannica ha pubblicato una ricerca dell'Imperial College London effettuata su 185 Paesi nel primo anno di campagna vaccinale. Emergono forti disparità tra Paesi poveri e ricchi

23 giu 2022
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Vaccinazioni a Bali (Ansa)
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Vaccinazioni a Bali (Ansa)

Roma, 24 giugno 2022 - I vaccini anti Covid-19 hanno salvato la vita di quasi 20 milioni di persone nel mondo solo nel primo anno di campagna vaccinale, cioè da dicembre 2020 allo stesso mese del 2021. Lo studio, pubblicato su The Lancet nell'edizione specialistica Infectious Diseases, è di un gruppo di ricercatori dell'Imperial College London che si è basato sui dati di 185 Paesi, evidenziando che le differenze tra le nazioni ricche e quelle più povere, differenze di accesso ai farmaci, si sono rispecchiate anche nel numero di decessi.

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Infatti se si fosse riuscito a vaccinare il 40% della popolazione in ogni paese entro la fine del 2021, obbiettivo stabilito dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), circa altre 599.300 morti si sarebbero potute evitare, delle quali il 59,7% nei Paesi a medio o basso reddito.

Il siero, secondo i dati raccolti nella ricerca, ha evitato il 79% dei decessi, pari a 15,5 milioni sui 19,8 milioni totali.  Ciò è stato possibile grazie alla protezione diretta fornita dai vaccini contro le forme gravi di Covid, e una buona quota di decessi è stata evitata anche grazie alla protezione indiretta, dovuta ridotta trasmissione e circolazione del virus nella popolazione, e al minor impatto del virus sui sistemi sanitari, e migliorando di conseguenza le cure mediche a chi ne aveva più bisogno. 

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Purtroppo lo studio evidenzia anche "le disuguaglianze di accesso ai vaccini nel mondo", con soli 3,3 milioni di decessi evitati con il siero nei Paesi a basso reddito, dove solo 2,7 decessi sono prevenuti ogni 10.000 persone, contro i 66 nei Paesi ad alto reddito.

Oliver Watson, autore principale dello studio, afferma: "I nostri risultati offrono la valutazione più completa fino ad oggi del notevole impatto globale che la vaccinazione ha avuto sulla pandemia". Ma allo stesso tempo la ricerca, secondo Watson, ha mostrato "che probabilmente milioni di vite sarebbero state salvate rendendo i vaccini disponibili a tutti in ogni parte del mondo, indipendentemente dal reddito. Si sarebbe potuto fare di più".

Azra Ghani, responsabile Infectious Disease Epidemiology all'Imperial College, spiega: "Il nostro studio dimostra l'enorme vantaggio che i vaccini hanno nel ridurre i decessi per Covid-19 a livello globale. Mentre si sta spostando l'attenzione dalla pandemia, è importante garantire che le persone più vulnerabili in tutte le parti del mondo siano protette dalla circolazione continua del virus e dalle altre principali malattie che continuano a colpire in modo sproporzionato i più poveri".  

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