L'esultanza dei supporter della legalizzazione della marijuana in Oregon (Lapresse)
L'esultanza dei supporter della legalizzazione della marijuana in Oregon (Lapresse)

WASHINGTON, 5 novembre 2014 - Insieme all'elezione del congresso, gli americani sono stati chiamati a esprimersi anche su 147 referendum. Le materie sono le più disparate, dalla legalizzazione delle marijuana alla caccia all'orso alla protezione del salmone selvatico, passando per il salario minimo garantito, l'aborto e la tassa sulle bevande gassate dolci. Vediamo i primi risultati.

MARIJUANA - Molto diversificato il voto degli americani sulla cannabis. La capitale americana, Washington Dc, dice sì alla legalizzazione della marijuana. La misurà è stata approvata con il 67% dei voti a favore e prevede che i cittadini possano avere con sè fino a 57 grammi di marijuana e coltivare sei piante senza rischiare di essere perseguiti.

La Florida invece dice no anche alla legalizzazione della marijuana per uso terapeutico. L'emendamento non ha ottenuto il 60% dei voti necessari per essere approvato. Si è trattato però di un voto di misura, con la legalizzazione che ha ottenuto il 57% dei voti.
 E intanto l'Oregon diventa il terzo stato americano a legalizzare la marijuana a uso ricreativo. Gli elettori si sono espressi favorevolmente alla legalizzazione dopo aver respinto una misura misura simile nel 2012. Con il sì l'Oregon diventa il terzo stato americano a legalizzare la marijuana a uso ricreativo con Colorado e Washington.

BIBITE GASSATE - Dove ha fallito l'ex sindaco di New York, Michael Bllomberg, hanno trionfato in California quanti hanno proposto un referendum per tassare le bibite gassate contenenti zucchero. A San Francisco e a Berkeley sara' imposta una tassa di un centesimo per ogni centilitro (0,1 litri) di Coca-Cola, Fanta, Sprite e tutte le bevande contenenti zucchero vendute. L'obiettivo del referendum è bloccare l'epidemia di obesità nello Stato.

INSEGNANTI - In Missouri vittoria degli insegnanti: gli elettori hanno bocciato una misura fortemente contrastata dai sindacati dei professori, che avrebbe legato salari e posto di lavoro degli insegnanti alle performance dei loro studenti. Nello Stato di Washington, inoltre i sindacati degli insegnanti hanno sostenuto un'iniziativa che ridurrebbe le dimensioni delle classi e aumenterebbe lo staff di supporto nelle scuole primarie e secondarie: secondo gli esperti, questa misura costerebbe allo Stato circa 2 miliardi di dollari all'anno, necessari a pagare migliaia di insegnanti e membri di staff scolastico in più. 

DROGA E FURTI. Gli elettori della California hanno deciso di ridurre le pene per reati non gravi legati a droga e i cosiddetti reati di proprietà. Fra questi taccheggio, contraffazione, piccoli furti e frode. Il provvedimento consentirà di risparmiare centinaia di milioni di dollari all'anno per le spese nelle prigioni, denaro che potrà essere investito in programmi scolastici, servizi alle vittime e cure per persone con problemi di salute mentale o dipendenti da droga. 

OGM - Gli elettori del Colorado hanno respinto la misura che avrebbe richiesto l'etichettatura di alcuni cibi geneticamente modificati. La proposta si sarebbe dovuta applicare sia a cibi crudi che confezionati prodotti interamente o parzialmente da ingegneri genetici, ma non ai cibi serviti nei ristoranti. Per un'iniziativa analoga si è votato anche in Oregon, ma i risultati in questo Stato non sono ancora disponibili. Chi contrastava la proposta, fra cui società alimentari e ditte di biotecnologie, ha sostenuto che le etichette obbligatorie avrebbero tratto in inganno i consumatori, facendo pensare loro che gli ingredienti ogm non sono sicuri, cosa che non è provato dagli scienziati.