Un fermo immagine del video (Twitter)
Un fermo immagine del video (Twitter)

Baytown (Texas), Stati Uniti, 14 maggio 2019 - Dagli Stati Uniti arriva un altro caso di violenza a stampo razziale, che nelle ultime ore sta già scuotendo l'opinione pubblica: nella città di Baytown, in Texas, un agente di polizia ha sparato e ucciso una donna di colore, incinta - ma sarà l'autopsia a confermare con certezza la gravidanza - a seguito di una lite. La scena è avvenuta la scorsa notte ed è stata ripresa con un telefonino da un passante, che ha subito condiviso il video, diventato già virale nell'arco di pochissimo tempo: le immagini mostrano l'uomo e la donna lottare, si sentono delle urla, si vedono dei flash e poi una serie di colpi da sparo. Rimangono ancora da appurare i dettagli della vicenda, con le notizie che hanno cominciato a trapelare solo nelle ultime ore e le indagini ancora in corso.

ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI CHE POSSONO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA'


LA DINAMICA - La vittima si chiamava Pamela Turner, 45 anni, e secondo la polizia aveva dei mandati in sospeso: un poliziotto che stava pattugliando un complesso di appartamenti a Baytown, sobborgo di Houston, l'ha riconosciuta tentando così di arrestarla. Dopo un breve scontro, il poliziotto ha tentato di ammanettare la donna ricorrendo al Taser: nel filmato, si vede la donna scivolare a terra e cominciare a gridare "Sono incinta", prima di qualche disperato "Perché lo stai facendo?". La lotta è poi continuata, quando a un certo punto Turner avrebbe sfilato il Taser di mano all'agente, puntandoglielo contro. E' così che il poliziotto ha aperto il fuoco, sparando cinque colpi contro la donna. Il nome dell'agente non è stato reso noto dalle forze dell'ordine, che hanno però fatto sapere come abbia 11 anni di servizio alle spalle e al momento sia stato messo in congedo retribuito, in attesa degli esiti dell'inchiesta.

CHI ERA LA VITTIMA - La donna, ha dichiarato la sorella Antoinette, "lascia due figli ventenni e tre nipoti". La polizia non ha commentato la notizia dello stato interessante della donna, rimandando la conferma a dopo l'autopsia. A quanto si apprende, gli agenti stanno cercando di individuare chi ha girato il video con il telefonino, in quanto testimone dell'accaduto, ma hanno condannato la scelta di pubblicarlo sui social, definendo la circostanza "estremamente irrispettosa per tutti coloro che sono coinvolti".