Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
10 giu 2022
10 giu 2022

Usa-Cina, Pechino: "Pronti alla guerra se Taiwan dichiara l'indipendenza"

Sono le parole del ministro della Difesa cinese Wei Fenghe, durante l'incontro con il capo del Pentagono Lloyd Austin. "Distruggeremo ogni tentativo di indipendenza di Taiwan"

10 giu 2022
epa09981355 A handout photo made available by the Taiwan Ministry of Defense shows an Anti-ship Brave Wind II or Hsiung Feng II being launched from a warship during the Joint operation on missile enhancement drill with the Taiwan Navy and Air Force in the eastern part of Pingtung county, Taiwan, 27 May 2022 (issued 28 May 2022). This week, Taiwan's Military conducted the drill to simulate an actual combat scenario on overall air defense and joint sea control by launching various types of anti-air and anti-ship missiles.  EPA/TAIWAN MINISTRY OF DEFENSE / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Un missile anti nave Brave Wind II di Taiwan (Ansa)
epa09981355 A handout photo made available by the Taiwan Ministry of Defense shows an Anti-ship Brave Wind II or Hsiung Feng II being launched from a warship during the Joint operation on missile enhancement drill with the Taiwan Navy and Air Force in the eastern part of Pingtung county, Taiwan, 27 May 2022 (issued 28 May 2022). This week, Taiwan's Military conducted the drill to simulate an actual combat scenario on overall air defense and joint sea control by launching various types of anti-air and anti-ship missiles.  EPA/TAIWAN MINISTRY OF DEFENSE / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Un missile anti nave Brave Wind II di Taiwan (Ansa)

Pechino, 10 giugno 2022 - Se Taiwan dichiarerà l'indipendenza la Cina "non esiterà a iniziare una guerra", è la minaccia fatta dal ministro della Difesa cinese Wei Fenghe durante l'incontro con il capo del Pentagono Lloyd Austin. Wei ha insistito: "Taiwan è parte della Cina e il principio della 'Unica Cina' è il fondamento politico delle relazioni sino-americane". Il ministro cinease ha ribadito: "E' impossibile usare Taiwan per controllare la Cina". Il capo del Pentagono invece ha chiesto alla contropatre di far cessare le azioni destabilizzanti e provocazioni nei confronti di Taiwan. Nella costituzione Taiwan si definisce uno Stato, e rivendica anche la sovranità sulla Cina continentale e la Mongolia Esterna, ma la controversia riguardante lo status politico resta: la Repubblica di Cina considera illegittimita la sua esistenza come stato sovrano e il suo riconoscimento da parte della comunità internazionale.

Pechino è sull'attenti perché "gli Usa hanno di recente annunciato un'altra vendita di armi che ha gravemente minato sovranità e interessi di sicurezza della Cina", si legge in una nota. "Il governo e l'esercito cinesi distruggeranno ogni tentativo di indipendenza di Taiwan e salvaguarderanno la riunificazione". Washington ha approvato un pacchetto di 120 milioni di dollari di equipaggiamento navale a favore della provincia ribelle cinese, la quarta vendita di armi a Taiwan da quando Joe Biden è presidente.

L'Asia-Pacifico ha bisogno di pace e stabilità e servono "degli sforzi congiunti dei Paesi della regione per essere mantenute". Quindi Pechino "spera di stabilire una sana e stabile relazione tra i principali Paesi dell'area con gli Stati Uniti, che dovrebbe essere anche la direzione degli sforzi congiunti di Cina e Usa". 

Ma gli Stati Uniti "devono considerare lo sviluppo e la crescita della Cina in modo razionale, non attaccarla e diffamarla, contenere e sopprimere la Cina e non interferire nei suoi affari interni o danneggiare i suoi interessi: solo in questo modo le relazioni bilaterali possono essere migliorate". 

Secondo Wei "i rapporti tra militari sono fondamentali per lo sviluppo delle relazioni bilaterali e le due forze armate dovrebbero evitare conflitti e confronti". Quindi sarebbe utile che "l due forze armate" dovrebbero "mantenere una comunicazione strategica di alto livello, rafforzare la fiducia reciproca strategica, gestire e controllare i conflitti e le differenze", evitando che le differenze sboccino "in conflitti e confronti". Nell'incontro si è parlato anche del mar Cinese meridionale e dell'Ucraina.

Pentagono: stop provocazioni

Nell'incontro di Singapore il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha chiesto al rappresentante cinese di evitare "ulteriori azioni destabilizzanti nei confronti di Taiwan". Su Twitter Austin ha scritto: "Abbiamo discusso delle relazioni di Difesa Usa-Cina, nonché di questioni di sicurezza globali e regionali". Ma il vero punto del faccia a faccia sono "le gravi preoccupazioni" sul comportamento "non sicuro" dell'Esercito popolare cinese, e dell'aumento delle incursioni di aerei militari nello spazio di Taiwan, già 500 nel 2022 contro i mille del 2021. Ma le provocazioni avvengono anche nel Mare cinese, dove manovre ed esercitazioni della Marina di Pechino, sono intimidazioni messe in atto per cambiare lo status quo nello Stretto di Taiwan.
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?